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Note Visive

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Note Visive

Scattare una foto senza motivo è come parlare quando non sia niente da dire. Se l’avvento del digitale democratizzato la fotografia, la possibilità di poter scattare a costo zero comporta una minore attenzione rispetto a quando si impressionava il rullino. L’errata convinzione di poter sempre aggiustare l’immagine in post produzione Ci ha resi estremamente superficiali. 

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Oggi compatte, bridge, reflex e smartphone Si sono impossessati dei nostri usi quotidiani. Ma siamo ben lontani dall’essere tutti fotografi. Se da una parte se ampliato l’interesse delle masse per la fotografia intesa come arte dall’altra sono in molti a lanciare l’allarme sul pericolo di un progressivo abbassamento della qualità delle immagini. Ma, come disse Leitz quando Barnak gli propose la sua piccola, innovativa, maneggevole fotocamera “Correremo il rischio”.

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Cornice libreria sopra la porta, la soluzione di stile per gli amanti della lettura

libreria sopra porta

Cornice libreria sopra la porta, la soluzione di stile per gli amanti della lettura

E’ una situazione che più o meno tutti gli amanti della lettura hanno vissuto prima o poi nella vita. Avete centinaia di libri. Le vostre librerie sono stracolme. I libri sono disposti in doppia e tripla fila e non avete più pareti libere per installare nuovi scaffali. I volumi più amati (o gli ultimi che avete comprato e, magari, non ancora letto) sono impilati più o meno ordinatamente su qualsiasi tavolo, scrivania, consolle, comodino e tavolino da fumo che avete in casa. Temete che quelli di Real Time possano suonare alla vostra porta per girare una nuova puntata di sepolti in casa. Se vi riconoscete nella descrizione una cornice libreria sopra la porta è quello che fa per voi.

libreria

E’ la soluzione più facile ed economica per trovare una nuova sistemazione per i vostri amati volumi, ma non solo. Una cornice libreria sopra la porta può ospitare anche soprammobili e oggetti che meritano una visibilità particolare nella vostra casa.

Lo spazio sopra la porta è una risorsa, spesso inutilizzata, che raramente ci viene in mente di sfruttare. Eppure si tratta di diversi centimetri da poter usare per riporre libri e oggetti. Per sfruttare al massimo lo spazio la cornice libreria sopra la porta dovrà arrivare fino al soffitto ma, per non appesantire troppo gli ambienti, è meglio scegliere un laminato o un laccato in colori neutri o pastello.

Per gli appassionati di bricolage il lavoro è sicuramente stimolante: prendete le misure e realizzate su carta millimetrata il disegno della struttura. Fate tagliare in un centro per il fai da te i montanti e le mensole necessarie per la struttura. Oppure potete adattare con un po’ di creatività una delle librerie prefabbricate disponibili nei tanti magazzini di arredamento low cost. Ricordatevi di utilizzare tassellature adeguate per sostenere il peso dei vostri volumi.

libreria sopra porta

Se non ve la sentite di affrontare da soli il progetto potete sempre rivolgervi al falegname spiegandogli la vostra idea.

Se necessario, per illuminare la zona generalmente in penombra, potete far inserire nella vostra cornice libreria sopra la porta dei faretti incassati dentro una mensola, profonda quanto la libreria, fissata a ponte sopra la porta e distanziata dalla struttura superiore quel tanto che basta per contenere le luci.

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Come fare il presepe in casa passo per passo

Come fare il presepe passo per passo

Come fare il presepe passo per passo 

Per chi è credente (ma non solo) non esiste Natale senza presepe. La rappresentazione della Natività è una decorazione natalizia che non può mancare in casa degli amanti della tradizione. Nei garden center e alle mostre si possono ammirare presepi enormi o piccolissimi realizzati perfettamente in ogni singolo dettaglio. Ma come fare il presepe in casa per ottenere un bell’effetto?

La prima cosa da fare è decidere dove posizioneremo il nostro presepe. Le dimensioni e le proporzioni sono fondamentali. Meglio fare un disegno o un bozzetto per stabilire a priori dove andranno posizionati gli elementi naturali più ingombranti. Montagne, fiumi, laghi e sentieri.

Una volta che abbiamo le idee chiare possiamo partire con la realizzazione del presepe. E’ importante iniziare con il fondale. Ne vendono di già pronti con paesaggi o cieli stellati, ma anche una semplice carta blu su cui dipingere le stelle sarà ideale.

Come fare il presepe passo

A questo punto proseguiamo costruendo la struttura di base. Possiamo utilizzare scatole di cartone, cartoncini da incollare per ottenere ingombri “su misura”. I pezzi di sughero si prestano benissimo per creare i contorni irregolari delle montagne. La struttura va rivestita con apposita carta montagna che potete trovare nei garden center. Per le strade potete utilizzare della semplice carta marrone o della ghiaietta di piccola pezzatura. Per i prati potete utilizzare della segatura verde oppure, se preferite un paesaggio “desertico” la sabbia sarà perfetta. Fiumi o laghi possono essere realizzati con della semplice carta argentata.

Una volta terminata la realizzazione del paesaggio posizioniamo le statuine. La natività va posta nel punto più alto del presepe o in quello più visibile. Fate attenzione alle proporzioni: i personaggi non devono mai essere più grandi degli edifici né degli eventuali alberi.

A questo punto possiamo procedere con le luci. Si può optare sia per una normale lampada puntata sul presepe, magari dotata di lampadina blu per ricreare l’effetto notturno, sia per una serie di lucine natalizie da far correre tra gli elementi del nostro presepe.

E se costruire un presepe grande vi sembra un’impresa troppo lunga e complicata potete sempre optare per un micropresepe costruito, perché no, con oggetti di recupero o elementi naturali raccolti durante una gita in campagna. Delle semplici figurine in pasta di sale e un po’ di muschio completeranno l’opera. Un lavoretto che piacerà moltissimo anche ai vostri bambini.

Vendere Casa è vendere un sogno

Vendere casa è vendere un sogno 

Hai mai sfogliato le riviste di architettura e immaginato di vivere la vita di alto livello prospettata dalle immagini delle case che stai guardando? Cosa diresti se le persone che guardano la tua casa in vendita pensassero la stessa cosa?  Grazie all’home staging potrai far apparire perfetta la tua casa e far innamorare ogni acquirente.

Con i valori delle case che tornano a salire anche le aspettative degli acquirenti stanno aumentando. La tua proprietà deve renderli felici di comprare: sei nel business della vendita di un sogno. L’acquirente, quando entra per la prima volta nella tua casa in vendita o in affitto, deve pensare “Questa è proprio quella che fa per me”. Devi creare il cosiddetto “effetto wow”, un amore a prima vista che porterà poi il visitatore a farti domande, a visitare tutte le stanze e a farti alla fine una proposta di acquisto. Passare l’aspirapolvere e offrire una tazza di caffè non è più sufficiente, per vendere casa devi vendere ai tuoi acquirenti il sogno di abitare nel tuo immobile. E’ questo l’obiettivo dell’home staging.

In fondo sappiamo tutti che le persone reali non vivono in case permanentemente immacolate (comunque non senza l’aiuto di una squadra di servitori) e che non sempre cenano con le porcellane più alla moda o mangiano davvero i cibi migliori. Ma gli acquirenti vogliono crederci e molti venditori si rivolgono agli home stager e ai professionisti nell’ambito dell’arredo, per consigli su come allestire al meglio un immobile.

La mission di un home stager è quella di insegnare come proporre al meglio la tua casa in vendita attingendo alla creatività. Ci sono proprietari che non vogliono cambiare il loro modo di vivere solo per vendere casa e abbellirla per fare delle belle foto. Proprietari che credono in un ambiente familiare vissuto o che sono convinti che i potenziali acquirenti saranno in grado di vedere attraverso il caos. Ma mettiamoci nei panni dell’acquirente: la prima impressione che riceve entrando in una casa si forma immediatamente appena si arriva davanti all’ingresso, appena si apre la porta. Il resto del tempo è impiegato a confermare l’impressione già ricevuta, che sia positiva o negativa. Se vuoi vendere casa fatti questa domanda: andresti al primo colloquio di lavoro indossando i pantaloni di una tuta e una t-shirt sudicia? Venderesti la tua auto senza averla lavata, ripulita, profumata? Forse no. L’home staging ti aiuta a fare la giusta impressione sui tuoi clienti.

Acquistare casa è un passo importante, un cambiamento straordinario. Nuova casa e nuova vita con la possibilità di reinventarsi. Un immobile pulito e ordinato si traduce in una vita facile e senza complicazioni. I potenziali acquirenti aspirano alle porcellane, agli accessori moderni, a quei costosi articoli da toeletta sullo scaffale del bagno. Fa tutto parte della persona che diventeranno. Per vendere casa devi rendere questo sogno concreto, metterlo sotto gli occhi degli acquirenti, renderlo realizzabile.

Non appena metti la tua casa in vendita dovresti pensare allo stile. Anzi, dovresti chiamare un home stager ancora prima di chiamare l’agente immobiliare.

Come decorare l’albero di Natale in modo perfetto

decorare l'albero di Natale

Cinque segreti per decorare l’albero di Natale e ottenere un risultato da copertina

Sant’Ambrogio è finalmente arrivato ed è giunta l’ora di fare l’albero di Natale. Scendete in cantina e tirate fuori dallo scaffale in alto il vostro abete, le luci, e le decorazioni. Decorare l’albero di Natale è sicuramente un bel momento da trascorrere in famiglia. Con alcune semplici regole potrete ottenere un risultato che non vi sareste mai aspettati.

Innanzitutto è di fondamentale importanza scegliere un albero delle giuste dimensioni. Non esagerate. Evitate di acquistare un abete alto due metri se abitate in un piccolo appartamento. Prima di fare qualsiasi altra cosa decidete dove volete posizionare il vostro albero di Natale e tenete conto dell’ingombro non solo in altezza ma anche in larghezza. Se avete poco spazio ma non volete rinunciare a un albero grande optate per un modello cosiddetto “slim” o “pencil” dalla larghezza ridotta. L’albero non deve intralciare i movimenti in casa né deve ostacolare l’apertura di porte e finestre. Da tenere in conto anche l’altezza dei soffitti. L’albero, compreso di puntale, dovrebbe fermarsi al massimo a 50 centimetri dal soffitto per evitare l’effetto soffocamento.

decorare l'albero di Natale

Una volta che avete posizionato il vostro albero in casa siete pronti per la decorazione. Il primo passo è posizionare le luci. Che siano bianche o colorate, fisse o intermittenti dipende solo dallo stile che volete adottare. Per posizionarle in modo perfetto potete scegliere tra due opzioni. Potete acquistare due catene di luci: la prima andrà posizionata internamente, vicino al tronco e la seconda più esternamente. Se avete una sola catena invece fatela girare su tutti i rami, in particolare su quelli che ospiteranno le decorazioni più preziose.

decorare l'albero di Natale

Ora siete pronti per gli addobbi. Croce e delizia di chiunque si accinga a decorare l’albero di Natale. Si parte dalle classiche palline. Tendenzialmente le più grandi vanno posizionate in basso e le più piccole verso l’alto. Ma non è una regola fissa. Potete posizionare qui e là sul vostro albero (evitando la punta) delle sfere più grandi, purché la decorazione risulti omogenea. Se avete decorazioni particolari posizionatele circa ad un terzo dell’altezza partendo dall’alto, in modo che siano messe in risalto, concentrandovi sulla parte frontale. Ma attenzione: non lasciate completamente sguarnito il retro dell’abete: anche se cercate di convincervi del contrario, si vede lo stesso.  La soluzione migliore, per l’occhio e per il portafogli, è quella di creare una base di semplici sfere colorate o fiocchi e posizionare qui e là qualche oggetto più prezioso. Sullo stile avete campo libero, dal tradizionale all’elegante passando per lo stile “americano” con pupazzi di neve e bastoncini di zucchero. Cercate però, per avere un effetto gradevole, di non mischiare mai più di quattro colori.

L’ultimo passo da fare per decorare l’albero di Natale è posizionare la punta. Che sia il classico puntale, una stella, un fiore, un angelo o un fiocco l’importante è che rispetti lo stile e i colori dell’albero e che abbia delle dimensioni adeguate al vostro abete. Altrimenti non solo non farà un effetto gradevole, ma sarà anche estremamente difficile da posizionare.

 

Il suggerimento in più riguarda la base. Per ottenere un effetto migliore è sempre meglio coprirla. Potete utilizzare stoffe, juta, un grande vaso o semplicemente foderare di carta da regalo delle scatole da scarpe per realizzare dei finti pacchetti da ammonticchiare alla base del vostro albero.

decorare l'albero di Natale

Come rinnovare i vecchi armadi: due guide passo per passo

Come rinnovare i vecchi armadi: due guide passo per passo

I vostri armadi sono comodi e funzionali ma con gli anni hanno perso il loro fascino? Vi siete stancati di vederli o avete deciso di cambiare stile alla casa e i vecchi mobili non si abbinano a quelli nuovi? Non è necessario affrontare la spesa, spesso piuttosto ingente, per la sostituzione e organizzarsi per trasporto e smaltimento. E’ molto semplice rinnovare i vecchi armadi e cambiare stile alla casa senza spendere troppi soldi. 

Ecco qualche idea economica e di facile realizzazione

Opzione 1: rivestire mobili con carta da parati

Il primo modo per rinnovare i vecchi armadi è quello di rivestirli con un tessuto o una carta da parati. I mobili in legno, ma anche quelli in vetro o in plastica, sono perfetti per questo scopo.  Per rivestire mobili con carta da parati la soluzione migliore è sceglierne una in tessuto non tessuto ma potete optare anche per quella classica in carta.

Ecco come procedere, passo per passo per i mobili in legno o plastica:

  1. Rimuovete maniglie e pomelli e smontate i pezzi di piccole dimensioni per agevolarvi il lavoro (es. frontali dei cassetti, piccole mensole ecc)
  2. Carteggiate tutta la superficie in legno o plastica utilizzando una carta vetrata adatta al materiale su cui lavorate. In questo modo avrete una base più ruvida e la colla funzionerà meglio. Una volta terminato rimuovete accuratamente tutti i residui e la polvere con un panno bagnato e attendete che tutto asciughi completamente
  3. Applicate la colla. Mescolate la pasta adesiva a seconda del tipo di carta da parati che state utilizzando. Per la carta in tessuto non tessuto potete stendere la colla direttamente sulla superficie da ricoprire. Per la classica carta invece dovete tagliare i pezzi a misura, applicare la colla sopra la carta e lasciare che si impregni. Seguite le istruzioni sulla confezione e vi accorgerete che è più facile a farsi che a dirsi
  4. Tagliate la carta da parati in tessuto non tessuto delle dimesioni che vi servono. Fate molta attenzione a prendere bene le misure. Non è semplice tagliare le eccedenze e qualsiasi aggiunta risalterà creando un effetto sgradevole all’occhio.
  5. Allineate la carta alla superficie da ricoprire. Con un pennello o un rullo lisciate la carta rimuovendo bolle d’aria e grumi di colla. Per le aree più difficili potete usare una spatola. Fate molta attenzione soprattutto agli angoli e ai bordi. Rivestite le ante su entrambi i lati, sia all’interno che all’esterno. Il legno assorbendo la colla si espanderà leggermente e si contrarrà di nuovo dopo l’asciugatura. Rivestendo entrambi i lati eviterete deformazioni o arcuature dell’anta
  6. Trattate le superfici tappezzate per proteggerle dallo sporco e dal tempo. Potete usare una lacca lucida specifica per la carta da parati o un foglio trasparente autoadesivo da tagliare a misura ed applicare eliminando le bolle d’aria

Per le superfici in vetro il procedimento è diverso perché la colla non attacca su questa superficie. La carta andrà applicata con del nastro biadesivo. Assicuratevi che gli angoli siano perfettamente allineati per evitare la formazione di bolle. Procedete con cautela dal basso verso l’alto e da destra a sinistra.

Opzione due: dipingere i mobili

Un secondo metodo per rinnovare i vecchi armadi è quello di dipingere i mobili. In commercio esistono ormai pitture e vernici per qualsiasi tipo di superficie. L’ideale è però sempre quello di dare una mano di aggrappante per assicurare una resa perfetta del

colore e una lunga tenuta.

  1. Proteggere pavimenti e altre superfici con carta di giornale o cellophane
  2. Carteggiare la superficie. Ci sono prodotti che promettono ottimi risultati anche senza carteggiare, ma per un risultato finale davvero perfetto e duraturo questo passaggio non si può saltare.
  3. Pulire accuratamente il mobile dalla polvere e dai residui con un panno bagnato e lasciarlo asciugare
  4. Passare una o due mani di aggrappante o primer sulla superficie (soprattutto se volete passare da un colore scuro a uno chiaro). Questo renderà la superficie più ruvida e farà in modo che il colore definitivo duri più a lungo nel tempo.
  5. Applicare due o tre mani di pittura, attendendo 24 ore tra una mano e l’altra. Utilizzate un rullo passandolo in tutte le direzioni e facendo attenzione a non far colare la vernice.
  6. Applicare uno spray fissante trasparente, opaco o lucido secondo l’effetto desiderato.

Pro e contro della bioedilizia – Vantaggi – Quanto costa una casa in bioedilizia

Pro, contro e quanto costa costruire e ristrutturare con la bioedilizia 

Una volta capiti i principi base dell’edilizia ecologica è il momento di valutare i pro e  contro della bioedilizia. Ecco dunque i vantaggi e gli svantaggi di una casa in bioedilizia

Per quanto riguarda i vantaggi della bioedilizia il primo è sicuramente quello sulla salute dell’uomo e dell’ambiente. Grazie alla scelta di materiali naturali infatti si abbassa l’impatto ambientale della costruzione e si garantisce una buona qualità dell’aria all’interno della casa. Un altro fattore da non sottovalutare prima di acquistare casa in bioedilizia è quello del risparmio energetico. L’impiego del legno e di altri materiali naturali altamente isolanti permette di abbassare notevolmente i consumi energetici. L’installazione di impienti fotovoltaici permette, soprattutto d’estate, un approvvigionamento a costo zero di energia elettrica, che verrà utilizzata oltre che per l’illuminazione anche per riscaldare la casa e l’acqua e per cucinare.

Tra i vantaggi della bioedilizia rientra anche il fatto che tutti gli immobili rispondono perfettamente alle norme antisismiche e antiincendio.

Ma, come in ogni cosa, ci sono anche dei contro. Quanto costa una casa in bioedilizia? Non è semplice rispondere a una simile domanda. I costi variano ovviamente sulla base dei materiali usati e della tecnologia impiegata. Pannelli fotovoltaici, eventuali accumulatori, sistemi di riciclo dell’aria e di condizionamento e riscaldamento possono avere costi molto diversi tra loro. Oltre a questo influiscono ovviamente, come per l’edilizia tradizionale, le finiture e, soprattutto, la posizione dell’immobile. Per sapere quanto costa una casa in bioedilizia e soprattutto se il prezzo dell’immobile è proporzionato al suo valore è sempre bene informarsi sui fornitori del legname e sulle caratteristiche tecniche dei materiali usati. Se non siete esperti del settore è meglio in questo caso farsi consigliare da un professionista che, documenti alla mano, saprà indicarvi il reale valore dell’immobile che state pensando di acquistare.

Permutare una casa: quello che devi sapere

Permuta: cos’è, come funziona e quali sono i vantaggi 

Cambiare casa vendendo per comprare un nuovo appartamento significa usare il ricavo della vendita per un nuovo acquisto. Ma si può anche optare per un’altra soluzione: la permuta. Ma cos’è la permuta? Si tratta in sostanza di realizzare uno scambio pagando la differenza di prezzo tra i due immobili.

La formula più diffusa è quella della permuta in agenzia. In questo caso l’agenzia che aiuta Verdi a comprare casa trova anche un acquirente per il suo vecchio appartamento. Le due vendite si verificano con tempi pressoché uguali. Ma come essere sicuri di riuscire a vendere per tempo in modo da avere i soldi al momento giusto? Ecco come funzionano le cose

Verdi vuole comprare la casa di Rossi, venduta tramite l’agenzia. Per l’acquisto ha bisogno del denaro ricavato dalla vendita della sua attuale residenza.

L’agenzia si incarica di vendere anche la casa di Verdi convincendo Rossi a pazientare un po’ di tempo.

Dopo la proposta irrevocabile Verdi firma il compromesso versando un acconto (in questo caso non sono previste clausole penali o caparre penitenziali o controfirmatorie).

 Rossi si impegna anche a sospendere la conclusione dell’affare, fissando la data del rogito alla vendita della casa di Verdi.

Trascorso un lasso di tempo in genere compreso tra i due e i quattro mesi il contratto preliminare è risolto e l’acconto viene restituito.

In questo modo ovviamente l’acquirente è un po’ avvantaggiato, quindi per il venditore deve valere la pena di aspettare.

D’altro canto ln questo periodo l’agenzia si impegna a cercare acquirenti con zelo particolare perché dal buon esito dipende una doppia vendita.

Tinteggiare le pareti di casa: 3 trucchi infallibili per un risultato da professionisti

Tinteggiare le pareti: 3 Trucchi e consigli insostituibili per un risultato da maestri

Tinteggiare le pareti di casa è un’operazione che va ripetuta almeno ogni 4 anni. Anche senza avvalersi di un professionista si possono ottenere risultati davvero sorprendenti con la giusta tecnica e una scelta sapiente dei colori.

Prima di iniziare a tinteggiare le pareti è bene conoscere qualche trucco per massimizzare i risultati.

  1. Scegliete il momento giusto. Il periodo ideale per fare i lavori è quando il clima è asciutto ma non troppo caldo. La temperatura troppo elevata infatti fa sollevare e asciugare troppo in fretta la pittura. Se proprio non potete rimandare i lavori cercate di arieggiare il più possibile le stanze, anche con l’aiuto di ventilatori. Anche il clima umido non è ideale: si rischia che si formino macchie sulle pareti.
  2. Valutate il supporto. bene cosa c’è sulle pareti che volete tinteggiare. Non tutte le pitture sono sovraverniciabili senza problemi. Ad esempio la tempera può essere sovraverniciata solamente con altra tempera. Per stabilire su che supporto andrete a lavorare bagnate un dito con acqua e strofinatelo sulla parete con un movimento rotatorio. Se la pittura sporca il dito si tratta di tempera e dovrete rimuoverla con acqua calda prima di tinteggiare le pareti con un materiale diverso. Se il colore non si stacca ma il muro assorbe l’acqua e si formano macchie significa che dovrete per forza dare una mano di fondo.
  3. Provate i colori! Questo consiglio è fondamentale per non rimanere delusi. A seconda della luce che arriva su una parete la pittura assumerà toni diversi. L’illuminazione artificiale che colpisce i colori causa variazioni cromatiche difficili da prevedere solo dalla cartella colori del colorificio

Ristrutturare e costruire in bioedilizia? Vantaggi e svantaggi

Si sente sempre più spesso parlare di case  in bioedilizia. Il tanto amato prefisso bio è entrato a pieno titolo anche nel gergo degli imprenditori edili. Ma di cosa stiamo parlando esattamente quando parliamo di bioedilizia?

Costruire o ristrutturare in bioedilizia significa lavorare in modo da contenere gli effetti nocivi che le opere di edificazione hanno per l’ambiente naturale e per la salute dell’uomo.

Costruire in bioedilizia significa interpretare ed ordinare un edificio e gli elementi che lo compongono come parti di un ecosistema, cioè di un sistema in cui tutti i viventi siano e si sentano partecipi equamente, come membri di una casa comune.

La struttura di un edificio rispetta le regole della bioedilizia quando le scelte di progetto sono coerenti con l’utilità, la comodità e la salubrità degli spazi.

Per ristrutturare in bioedilizia è necessario tenere in conto cinque principi cardine:

  • riprogettare i punti di maggior consumo energetico,
  • ridurre le fonti di inquinamento interno,
  • promuovere il risparmio energetico,
  • distribuire razionalmente gli spazi interni ed esterni dell’edificio.

Le case in bioedilizia, grazie all’attenta scelta dei materiali usati per le strutture e per le finiture ed alla costruzione sapiente degli impianti, sono una risposta efficace per ridurre l’inquinamento negli spazi chiusi ed i conseguenti pericoli per la salute.

Per costruire in bioedilizia grande importanza riveste la scelta dei materiali, che non devono essere dannosi per l’uomo, non devono consumare in modo irreparabile l’ambiente naturale e devono essere adatti ad  una migliore qualità della vita, all’interno ed all’esterno delle pareti domestiche.

I materiali rigenerabili e provenienti dalla natura senza trasformazioni nella struttura o nella composizione chimica sono sicuramente i più adatti. Tra questi sono da preferire quelli traspiranti, antistatici e privi di radioattività. In questo modo si può garantire una buona qualità dell’aria e l’assenza di cariche elettromagnetiche. I materiali devono essere scelti tenendo conto anche dell’impatto ambientale dell’intero processo produttivo, dall’estrazione alla lavorazione al trasporto fino allo smaltimento.