Con L’home staging la casa si vende in un terzo del tempo e senza sconti

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Con l’home staging la casa si vende in un terzo del tempo e senza sconti  

Con l’home staging la casa si vende in meno tempo e ad un prezzo decisamente migliore. Lo confermano i dati recentemente pubblicati da “Il Sole 24 ore”. Secondo l’autorevole quotidiano infatti il tempo medio impiegato per vendere casa è di oltre 7 mesi e spesso i proprietari sono costretti a vedere la domanda decisamente al ribasso. Le cose cambiano quando ci si rivolge a un home stager. In questo caso il tempo medio per vendere casa si abbassa a soli 58 giorni, circa un terzo del tempo medio.

Ma in cosa consiste un intervento di home staging e quanto può costare?

Home staging significa, letteralmente, “messa in scena della casa”. Si tratta dunque di interventi non strutturali e temporanei che servono a dare a una casa un aspetto decisamente più appetibile per i potenziali acquirenti. Un home stager mette a disposizione dei propri clienti la propria conoscenza in termini di interior design, marketing immobiliare, decorazione e fotografia per riuscire a presentare al meglio un immobile in vendita. Fondamentale l’intervento di un fotografo professionista. La maggior parte dei possibili acquirenti vedranno infatti l’immobile per la prima volta tramite le foto sul web.


L’intervento di home staging permette a chi vuole vendere casa di ottenere un prezzo decisamente migliore. Sempre secondo i dati pubblicati da “Il Sole 24 Ore” infatti, in Italia lo sconto medio sul prezzo di vendita si aggira intorno al 12% ma, nelle case sottoposte a un intervento di home staging, si riduce al 5%. L’errore da non fare è quello di aspettare che la casa resti invenduta sul mercato per mesi prima di rivolgersi ad un home stager. Se la casa è da tempo in vendita è meglio ritirarla dal mercato, rivolgersi all’home stager e rimetterla sul mercato una volta terminato l’intervento.

E i costi?

I costi per un intervento di home staging sono molto più bassi di quello che si potrebbe pensare. Per le case già arredate, dove basta rivedere la disposizione dei mobili e il colore di pareti e tessuti di arredo, basteranno poche centinaia di euro. Diverso il discorso se la casa va allestita da zero. Anche in questo caso però, il proprietario non è affatto tenuto ad acquistare alcunchè. Gli arredi, noleggiati, rimarranno nella casa solo fino alla vendita.

Vendere Casa è vendere un sogno

Vendere casa è vendere un sogno 

Hai mai sfogliato le riviste di architettura e immaginato di vivere la vita di alto livello prospettata dalle immagini delle case che stai guardando? Cosa diresti se le persone che guardano la tua casa in vendita pensassero la stessa cosa?  Grazie all’home staging potrai far apparire perfetta la tua casa e far innamorare ogni acquirente.

Con i valori delle case che tornano a salire anche le aspettative degli acquirenti stanno aumentando. La tua proprietà deve renderli felici di comprare: sei nel business della vendita di un sogno. L’acquirente, quando entra per la prima volta nella tua casa in vendita o in affitto, deve pensare “Questa è proprio quella che fa per me”. Devi creare il cosiddetto “effetto wow”, un amore a prima vista che porterà poi il visitatore a farti domande, a visitare tutte le stanze e a farti alla fine una proposta di acquisto. Passare l’aspirapolvere e offrire una tazza di caffè non è più sufficiente, per vendere casa devi vendere ai tuoi acquirenti il sogno di abitare nel tuo immobile. E’ questo l’obiettivo dell’home staging.

In fondo sappiamo tutti che le persone reali non vivono in case permanentemente immacolate (comunque non senza l’aiuto di una squadra di servitori) e che non sempre cenano con le porcellane più alla moda o mangiano davvero i cibi migliori. Ma gli acquirenti vogliono crederci e molti venditori si rivolgono agli home stager e ai professionisti nell’ambito dell’arredo, per consigli su come allestire al meglio un immobile.

La mission di un home stager è quella di insegnare come proporre al meglio la tua casa in vendita attingendo alla creatività. Ci sono proprietari che non vogliono cambiare il loro modo di vivere solo per vendere casa e abbellirla per fare delle belle foto. Proprietari che credono in un ambiente familiare vissuto o che sono convinti che i potenziali acquirenti saranno in grado di vedere attraverso il caos. Ma mettiamoci nei panni dell’acquirente: la prima impressione che riceve entrando in una casa si forma immediatamente appena si arriva davanti all’ingresso, appena si apre la porta. Il resto del tempo è impiegato a confermare l’impressione già ricevuta, che sia positiva o negativa. Se vuoi vendere casa fatti questa domanda: andresti al primo colloquio di lavoro indossando i pantaloni di una tuta e una t-shirt sudicia? Venderesti la tua auto senza averla lavata, ripulita, profumata? Forse no. L’home staging ti aiuta a fare la giusta impressione sui tuoi clienti.

Acquistare casa è un passo importante, un cambiamento straordinario. Nuova casa e nuova vita con la possibilità di reinventarsi. Un immobile pulito e ordinato si traduce in una vita facile e senza complicazioni. I potenziali acquirenti aspirano alle porcellane, agli accessori moderni, a quei costosi articoli da toeletta sullo scaffale del bagno. Fa tutto parte della persona che diventeranno. Per vendere casa devi rendere questo sogno concreto, metterlo sotto gli occhi degli acquirenti, renderlo realizzabile.

Non appena metti la tua casa in vendita dovresti pensare allo stile. Anzi, dovresti chiamare un home stager ancora prima di chiamare l’agente immobiliare.

Come rinnovare i vecchi armadi: due guide passo per passo

Come rinnovare i vecchi armadi: due guide passo per passo

I vostri armadi sono comodi e funzionali ma con gli anni hanno perso il loro fascino? Vi siete stancati di vederli o avete deciso di cambiare stile alla casa e i vecchi mobili non si abbinano a quelli nuovi? Non è necessario affrontare la spesa, spesso piuttosto ingente, per la sostituzione e organizzarsi per trasporto e smaltimento. E’ molto semplice rinnovare i vecchi armadi e cambiare stile alla casa senza spendere troppi soldi. 

Ecco qualche idea economica e di facile realizzazione

Opzione 1: rivestire mobili con carta da parati

Il primo modo per rinnovare i vecchi armadi è quello di rivestirli con un tessuto o una carta da parati. I mobili in legno, ma anche quelli in vetro o in plastica, sono perfetti per questo scopo.  Per rivestire mobili con carta da parati la soluzione migliore è sceglierne una in tessuto non tessuto ma potete optare anche per quella classica in carta.

Ecco come procedere, passo per passo per i mobili in legno o plastica:

  1. Rimuovete maniglie e pomelli e smontate i pezzi di piccole dimensioni per agevolarvi il lavoro (es. frontali dei cassetti, piccole mensole ecc)
  2. Carteggiate tutta la superficie in legno o plastica utilizzando una carta vetrata adatta al materiale su cui lavorate. In questo modo avrete una base più ruvida e la colla funzionerà meglio. Una volta terminato rimuovete accuratamente tutti i residui e la polvere con un panno bagnato e attendete che tutto asciughi completamente
  3. Applicate la colla. Mescolate la pasta adesiva a seconda del tipo di carta da parati che state utilizzando. Per la carta in tessuto non tessuto potete stendere la colla direttamente sulla superficie da ricoprire. Per la classica carta invece dovete tagliare i pezzi a misura, applicare la colla sopra la carta e lasciare che si impregni. Seguite le istruzioni sulla confezione e vi accorgerete che è più facile a farsi che a dirsi
  4. Tagliate la carta da parati in tessuto non tessuto delle dimesioni che vi servono. Fate molta attenzione a prendere bene le misure. Non è semplice tagliare le eccedenze e qualsiasi aggiunta risalterà creando un effetto sgradevole all’occhio.
  5. Allineate la carta alla superficie da ricoprire. Con un pennello o un rullo lisciate la carta rimuovendo bolle d’aria e grumi di colla. Per le aree più difficili potete usare una spatola. Fate molta attenzione soprattutto agli angoli e ai bordi. Rivestite le ante su entrambi i lati, sia all’interno che all’esterno. Il legno assorbendo la colla si espanderà leggermente e si contrarrà di nuovo dopo l’asciugatura. Rivestendo entrambi i lati eviterete deformazioni o arcuature dell’anta
  6. Trattate le superfici tappezzate per proteggerle dallo sporco e dal tempo. Potete usare una lacca lucida specifica per la carta da parati o un foglio trasparente autoadesivo da tagliare a misura ed applicare eliminando le bolle d’aria

Per le superfici in vetro il procedimento è diverso perché la colla non attacca su questa superficie. La carta andrà applicata con del nastro biadesivo. Assicuratevi che gli angoli siano perfettamente allineati per evitare la formazione di bolle. Procedete con cautela dal basso verso l’alto e da destra a sinistra.

Opzione due: dipingere i mobili

Un secondo metodo per rinnovare i vecchi armadi è quello di dipingere i mobili. In commercio esistono ormai pitture e vernici per qualsiasi tipo di superficie. L’ideale è però sempre quello di dare una mano di aggrappante per assicurare una resa perfetta del

colore e una lunga tenuta.

  1. Proteggere pavimenti e altre superfici con carta di giornale o cellophane
  2. Carteggiare la superficie. Ci sono prodotti che promettono ottimi risultati anche senza carteggiare, ma per un risultato finale davvero perfetto e duraturo questo passaggio non si può saltare.
  3. Pulire accuratamente il mobile dalla polvere e dai residui con un panno bagnato e lasciarlo asciugare
  4. Passare una o due mani di aggrappante o primer sulla superficie (soprattutto se volete passare da un colore scuro a uno chiaro). Questo renderà la superficie più ruvida e farà in modo che il colore definitivo duri più a lungo nel tempo.
  5. Applicare due o tre mani di pittura, attendendo 24 ore tra una mano e l’altra. Utilizzate un rullo passandolo in tutte le direzioni e facendo attenzione a non far colare la vernice.
  6. Applicare uno spray fissante trasparente, opaco o lucido secondo l’effetto desiderato.

Pro e contro della bioedilizia – Vantaggi – Quanto costa una casa in bioedilizia

Pro, contro e quanto costa costruire e ristrutturare con la bioedilizia 

Una volta capiti i principi base dell’edilizia ecologica è il momento di valutare i pro e  contro della bioedilizia. Ecco dunque i vantaggi e gli svantaggi di una casa in bioedilizia

Per quanto riguarda i vantaggi della bioedilizia il primo è sicuramente quello sulla salute dell’uomo e dell’ambiente. Grazie alla scelta di materiali naturali infatti si abbassa l’impatto ambientale della costruzione e si garantisce una buona qualità dell’aria all’interno della casa. Un altro fattore da non sottovalutare prima di acquistare casa in bioedilizia è quello del risparmio energetico. L’impiego del legno e di altri materiali naturali altamente isolanti permette di abbassare notevolmente i consumi energetici. L’installazione di impienti fotovoltaici permette, soprattutto d’estate, un approvvigionamento a costo zero di energia elettrica, che verrà utilizzata oltre che per l’illuminazione anche per riscaldare la casa e l’acqua e per cucinare.

Tra i vantaggi della bioedilizia rientra anche il fatto che tutti gli immobili rispondono perfettamente alle norme antisismiche e antiincendio.

Ma, come in ogni cosa, ci sono anche dei contro. Quanto costa una casa in bioedilizia? Non è semplice rispondere a una simile domanda. I costi variano ovviamente sulla base dei materiali usati e della tecnologia impiegata. Pannelli fotovoltaici, eventuali accumulatori, sistemi di riciclo dell’aria e di condizionamento e riscaldamento possono avere costi molto diversi tra loro. Oltre a questo influiscono ovviamente, come per l’edilizia tradizionale, le finiture e, soprattutto, la posizione dell’immobile. Per sapere quanto costa una casa in bioedilizia e soprattutto se il prezzo dell’immobile è proporzionato al suo valore è sempre bene informarsi sui fornitori del legname e sulle caratteristiche tecniche dei materiali usati. Se non siete esperti del settore è meglio in questo caso farsi consigliare da un professionista che, documenti alla mano, saprà indicarvi il reale valore dell’immobile che state pensando di acquistare.

Permutare una casa: quello che devi sapere

Permuta: cos’è, come funziona e quali sono i vantaggi 

Cambiare casa vendendo per comprare un nuovo appartamento significa usare il ricavo della vendita per un nuovo acquisto. Ma si può anche optare per un’altra soluzione: la permuta. Ma cos’è la permuta? Si tratta in sostanza di realizzare uno scambio pagando la differenza di prezzo tra i due immobili.

La formula più diffusa è quella della permuta in agenzia. In questo caso l’agenzia che aiuta Verdi a comprare casa trova anche un acquirente per il suo vecchio appartamento. Le due vendite si verificano con tempi pressoché uguali. Ma come essere sicuri di riuscire a vendere per tempo in modo da avere i soldi al momento giusto? Ecco come funzionano le cose

Verdi vuole comprare la casa di Rossi, venduta tramite l’agenzia. Per l’acquisto ha bisogno del denaro ricavato dalla vendita della sua attuale residenza.

L’agenzia si incarica di vendere anche la casa di Verdi convincendo Rossi a pazientare un po’ di tempo.

Dopo la proposta irrevocabile Verdi firma il compromesso versando un acconto (in questo caso non sono previste clausole penali o caparre penitenziali o controfirmatorie).

 Rossi si impegna anche a sospendere la conclusione dell’affare, fissando la data del rogito alla vendita della casa di Verdi.

Trascorso un lasso di tempo in genere compreso tra i due e i quattro mesi il contratto preliminare è risolto e l’acconto viene restituito.

In questo modo ovviamente l’acquirente è un po’ avvantaggiato, quindi per il venditore deve valere la pena di aspettare.

D’altro canto ln questo periodo l’agenzia si impegna a cercare acquirenti con zelo particolare perché dal buon esito dipende una doppia vendita.

Tinteggiare le pareti di casa: 3 trucchi infallibili per un risultato da professionisti

Tinteggiare le pareti: 3 Trucchi e consigli insostituibili per un risultato da maestri

Tinteggiare le pareti di casa è un’operazione che va ripetuta almeno ogni 4 anni. Anche senza avvalersi di un professionista si possono ottenere risultati davvero sorprendenti con la giusta tecnica e una scelta sapiente dei colori.

Prima di iniziare a tinteggiare le pareti è bene conoscere qualche trucco per massimizzare i risultati.

  1. Scegliete il momento giusto. Il periodo ideale per fare i lavori è quando il clima è asciutto ma non troppo caldo. La temperatura troppo elevata infatti fa sollevare e asciugare troppo in fretta la pittura. Se proprio non potete rimandare i lavori cercate di arieggiare il più possibile le stanze, anche con l’aiuto di ventilatori. Anche il clima umido non è ideale: si rischia che si formino macchie sulle pareti.
  2. Valutate il supporto. bene cosa c’è sulle pareti che volete tinteggiare. Non tutte le pitture sono sovraverniciabili senza problemi. Ad esempio la tempera può essere sovraverniciata solamente con altra tempera. Per stabilire su che supporto andrete a lavorare bagnate un dito con acqua e strofinatelo sulla parete con un movimento rotatorio. Se la pittura sporca il dito si tratta di tempera e dovrete rimuoverla con acqua calda prima di tinteggiare le pareti con un materiale diverso. Se il colore non si stacca ma il muro assorbe l’acqua e si formano macchie significa che dovrete per forza dare una mano di fondo.
  3. Provate i colori! Questo consiglio è fondamentale per non rimanere delusi. A seconda della luce che arriva su una parete la pittura assumerà toni diversi. L’illuminazione artificiale che colpisce i colori causa variazioni cromatiche difficili da prevedere solo dalla cartella colori del colorificio

Ristrutturare e costruire in bioedilizia? Vantaggi e svantaggi

Si sente sempre più spesso parlare di case  in bioedilizia. Il tanto amato prefisso bio è entrato a pieno titolo anche nel gergo degli imprenditori edili. Ma di cosa stiamo parlando esattamente quando parliamo di bioedilizia?

Costruire o ristrutturare in bioedilizia significa lavorare in modo da contenere gli effetti nocivi che le opere di edificazione hanno per l’ambiente naturale e per la salute dell’uomo.

Costruire in bioedilizia significa interpretare ed ordinare un edificio e gli elementi che lo compongono come parti di un ecosistema, cioè di un sistema in cui tutti i viventi siano e si sentano partecipi equamente, come membri di una casa comune.

La struttura di un edificio rispetta le regole della bioedilizia quando le scelte di progetto sono coerenti con l’utilità, la comodità e la salubrità degli spazi.

Per ristrutturare in bioedilizia è necessario tenere in conto cinque principi cardine:

  • riprogettare i punti di maggior consumo energetico,
  • ridurre le fonti di inquinamento interno,
  • promuovere il risparmio energetico,
  • distribuire razionalmente gli spazi interni ed esterni dell’edificio.

Le case in bioedilizia, grazie all’attenta scelta dei materiali usati per le strutture e per le finiture ed alla costruzione sapiente degli impianti, sono una risposta efficace per ridurre l’inquinamento negli spazi chiusi ed i conseguenti pericoli per la salute.

Per costruire in bioedilizia grande importanza riveste la scelta dei materiali, che non devono essere dannosi per l’uomo, non devono consumare in modo irreparabile l’ambiente naturale e devono essere adatti ad  una migliore qualità della vita, all’interno ed all’esterno delle pareti domestiche.

I materiali rigenerabili e provenienti dalla natura senza trasformazioni nella struttura o nella composizione chimica sono sicuramente i più adatti. Tra questi sono da preferire quelli traspiranti, antistatici e privi di radioattività. In questo modo si può garantire una buona qualità dell’aria e l’assenza di cariche elettromagnetiche. I materiali devono essere scelti tenendo conto anche dell’impatto ambientale dell’intero processo produttivo, dall’estrazione alla lavorazione al trasporto fino allo smaltimento.

Rinnovare vecchi mobili con il mosaico

Decorare con il Mosaico 

Chi di noi non è rimasto colpito dal fascino onirico del parco Güell di Barcellona? È facile trasformarsi in novelli Gaudì  e rinnovare i vecchi mobili con il mosaico. Una tecnica antica che siamo abituati a vedere su muri e pavimenti ma che può essere utilizzata anche per mobili e oggetti.  Decorare con il mosaico consiste nel comporre disegni con tessere colorate di vetro o di ceramica. Noi vi proponiamo di  realizzare un mosaico con materiali di recupero per dare un tocco creativo aiutando l’ambiente (e il portafogli) .

 

Mosaico con materia li di recupero, cosa vi serve:

piastrelle colorate o bianche, di vario formato

specchi rotti

sassolini

biglie colorate in vetro

vecchi piatti decorati

 

Gli attrezzi del mestiere :

carta vetrata ruvida

spatola

sacchetto di tela

stracci

guanti di gomma

martello

tenaglia o pinza

colla per piastrelle

stucco colorato per piastrelle

cera naturale incolore

 

 

Rinnovare vecchi mobili con il mosaico in 7 semplici passi
  1. Decorare con il mosaico è un’ottima soluzione per rinnovare i vostri vecchi mobili. Oltre a trasformarne radicalmente l’aspetto, permette infatti di mascherare praticamente qualsiasi difetto.
  2. Carteggiate accuratamente la superficie del vostro mobile rendendola il più ruvida possibile.
  3. Mettete le piastrelle e gli specchi in un sacchetto di tela e rompeteli con il martello. Se volete utilizzare vecchi piatti potete romperli allo stesso modo oppure, con l’aiuto della pinza o della tenaglia, ritagliare le figure dei piatti per ricreare le immagini sulla nuova superficie.
  4. Partendo da un angolo del piano da ricoprire spalmate una piccola quantità di colla per piastrelle. Fatevi consigliare dal fornitore la colla più adatta a seconda del materiale di base
  5. Appoggiate e premete i frammenti ottenuti sulla superficie, accostandoli il più possibile l’uno all’altro e alternando colori e materiali.
  6. Procedete a piccole zone e lasciate asciugare per dodici ore circa.Con l’aiuto di una spatola stendete uno strato di stucco per piastrelle (Sceglietelo di un colore che vada d’accordo con quelli del vostro mosaico) facendolo penetrare tra le fessure. Quando lo stucco comincia ad asciugare togliete la parte in eccesso con una spugna umida
  7. Dopo 24 ore stendete con l’aiuto di uno straccio uno strato di olio paglierino, lo stesso che userete in seguito per la pulizia e la manutenzione del nuovo mobile

Potete decorare con il mosaico anche il mobile da incasso del lavandino del bagno.

Per i piani in laminato si usa lo stesso procedimento dei mobili in legno.  Per renderlo impermeabile, passate diverse mani di cera naturale.

Potete anche creare splendide cornici o mobili per esterno.

Ora sta a voi usare la vostra creatività per arricchire la vostra casa.

Ristrutturazioni, ecobonus e bonus mobili, cosa dice la legge di bilancio 2019

Ecco cosa dice la legge di bilancio 2019.

Confermate anche per il 2019 le agevolazioni fiscali previste dalla legge di bilancio in tema di ristrutturazioni, efficientamento energetico, acquisto di mobili ed elettrodomestici, cura e sistemazione delle aree verdi.

Per quanto riguarda le ristrutturazioni edilizie è stata prorogata per tutto il 2019 la detrazione al 50% delle spese sostenute. Rientrano nelle agevolazioni le spese relative a: ristrutturazioni edilizie residenziali, manutenzioni straordinarie, restauri e risanamenti conservativi. Il tetto massimo di spesa è di 96mila euro, la detrazione va divisa in 10 quote annuali.

Detrazione al 50% anche con l’Ecobonus sull’efficientamento energetico. Rientrano in questa categoria la sostituzione degli infissi, delle schermature solari e degli impianti di riscaldamento a biomassa.
Detrazioni al 65% invece per l’installazione di caldaie a condensazione ad alta efficienza, per la riqualificazione globale degli edifici e per le coibentazioni. Il tetto massimo di spesa cambia in funzione del tipo di lavoro, da 30 a 100 mila euro.

Ottime notizie anche per chi deve arredare un immobile in ristrutturazione. È stato prorogato infatti anche il Bonus Mobili che prevede una detrazione al 50% delle spese per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici ad alta efficienza energetica. Il tetto massimo di spesa è di 10 mila euro.

Per gli interventi di cura, ristrutturazione e irrigazione dei giardini infine è stato prorogato anche il Bonus Verde. Confermata per tutto il 2019 la detrazione fiscale al 36% su questo tipo di interventi. Il limite di spesa è di 1800 euro per i giardini privati e di 5 mila euro per i giardini condominiali

Home staging e presentazione della proprietà

Come presentare casa grazie all’home staging

Bastano sette secondi per farci una prima impressione delle persone che incontriamo. Un’idea approssimativa che risulta però poi quasi impossibile da cambiare. Ci piace chi abbiamo di fronte?
Sì o no. E’ questione di colpo d’occhio. Lo stesso vale per le case.

Presentare bene casa è fondamentale per attirare acquirenti e ottenere buone offerte. Ecco perché un home stager può esserti di grande aiuto. Verrò da te e osserverò la tua proprietà stanza per stanza. Nella prima visita ti indicherò i punti che hanno bisogno di essere rivisti e ti consiglierò come organizzare la tua casa. Non dovrai immaginare nulla: ti darò un disegno di come apparirà la tua casa dopo l’intervento di home staging. Poi dipenderà da te se fare da solo o farti aiutare da me, home stager professionista. Nella tua casa non c’è nulla che non va. E’ tua e ti rispecchia. Ma quando decidi di vendere casa dovresti considerare che quella parete arancione che ti mette tanta allegria potrebbe non piacere a tutti. E il copriletto della nonna ha certamente un valore affettivo per te, ma che effetto farà sugli altri. Per questo un home stager può essere di enorme aiuto, aiutandoti ad adottare un punto di vista diverso. Oltre a questo posso aiutarti ad acquistare o noleggiare alcuni mobili, cercare o coordinare gli artigiani giusti per presentare bene casa tua ai potenziali acquirenti.

Home staging significa letteralmente questo. Sistemare il tuo immobile per dargli più chance sul mercato immobiliare. 

Dopo il passaggio dell’home stager la tua casa sembrerà più elegante, curata e…costosa!