Dipingere le pareti: sei consigli prima di iniziare

dipingere casa

Ordine e pulizia non sono semplici da mantenere quando si fa un lavoro di tinteggiatura. Ma se non volete passare più tempo a pulire che a dipingere le pareti dovete impegnarvi a sporcare il meno possibile. Ecco qualche utile consiglio da leggere prima di mettersi a dipingere pareti nuove o  vecchie. E poi, sapevate che è possibile anche dipingere pareti tappezzate? Scoprite come al punto 6.

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  1. Radunate al centro dei locali i mobili, protetti con i sottili teli di plastica che vendono in colorificio. Con gli stessi teli proteggete anche i pavimenti. Zoccolini e infissi vanno protetti con fogli di giornale accuratamente fissati con nastro adesivo da tappezziere o nastro di carta. E’ importante usare il nastro giusto per non danneggiare pareti e infissi. Tutto questo lavoro vi sembrerà una noia mortale ma, fidatevi, è molto meglio che passare ore carponi sul pavimento a rimuovere goccioline di vernice. Le vostre ginocchia vi ringrazieranno.
  2. Pulite accuratamente pareti e soffitti usando acqua tiepida e sapone. Lavate anche i serramenti se desiderate verniciarli. Rimuovete le mascherine dagli interruttori e dalle prese di corrente e copriteli con il nastro. Togliete i lampadari e le applique.
  3. Prima di dipingere pareti nuove assicuratevi che siano perfettamente asciutte. Se hanno imperfezioni stuccatele e, una volta asciutto lo stucco, carteggiatele. Sulle superfici nuove è necessario dare una mano di fissativo isolante (ne esistono anche di naturali). A questo punto potete stendere le due mani di pittura.dipingere casa
  4. Se il muro è vecchio inumidite la parete. Se la pittura si gonfia dovete rimuoverla con un raschietto. Stuccate quindi le imperfezioni, carteggiate, stendete una mano di fissativo isolante e le due mani di pittura.
  5. Togliete chiodi, viti, tasselli ecc. Buchi grandi e crepe vanno ripuliti accuratamente da materiali friabili o in fase di distacco.  Inumidite le parti da riparare e poi riempitele con gesso steso a piccoli strati inframezzati, se la dimensione della lesione lo richiede, con materiale inerte (ad esempio frammenti di vecchi mattoni). Aspettate che il gesso sia perfettamente asciugato e carteggiate. Attenzione! Il gesso non va usato in ambienti umidi come bagni o cucine. In questi casi meglio usare cemento rapido da applicare con le stesse modalità del gesso.
  6. E’ possibile anche dipingere pareti tappezzate. Potete rimuovere la tappezzeria bagnandola con un grosso pennello o un rullo. Aspettate che l’acqua venga ben assorbita dalla carta e rimuovete la tappezzeria con una spatola. Se la carta da parati è in buono stato potete anche dipingerla dopo averla lavata con acqua tiepida e detersivo.

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Se dovete dipingere pareti tappezzate non è necessario applicare l’aggrappante. Se dovete dipingere pareti nuove o se avete dovuto rimuovere la vecchia pittura dovete invece assicurarvi che il fissativo sia perfettamente asciutto prima di iniziare. Oltre ad affidarvi ai tempi di asciugatura indicati sulla confezione toccate il muro. Non deve essere appiccicoso. A questo punto potete iniziare con i lavori di tinteggiatura.

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Dipingere i vecchi mobili

Dopo il nostro articolo “Rinnovare i vecchi mobili con il mosaico” eccovi un nuovo metodo professionale per rendere gradevole un angolo di casa.

Un secondo metodo per rinnovare i vecchi armadi è quello di dipingere i mobili. In commercio esistono ormai pitture e vernici per qualsiasi tipo di superficie. L’ideale è però sempre quello di dare una mano di aggrappante per assicurare una resa perfetta delcolore e una lunga tenuta.

mobili vecchi

  1. Proteggere pavimenti e altre superfici con carta di giornale o cellophane
  2. Carteggiare la superficie. Ci sono prodotti che promettono ottimi risultati anche senza carteggiare, ma per un risultato finale davvero perfetto e duraturo questo passaggio non si può saltare.
  3. Pulire accuratamente il mobile dalla polvere e dai residui con un panno bagnato e lasciarlo asciugare
  4. Passare una o due mani di aggrappante o primer sulla superficie (soprattutto se volete passare da un colore scuro a uno chiaro). Questo renderà la superficie più ruvida e farà in modo che il colore definitivo duri più a lungo nel tempo.
  5. Applicare due o tre mani di pittura, attendendo 24 ore tra una mano e l’altra. Utilizzate un rullo passandolo in tutte le direzioni e facendo attenzione a non far colare la vernice.
  6. Applicare uno spray fissante trasparente, opaco o lucido secondo l’effetto desiderato.
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Come scegliere i colori delle pareti

colori delle pareti

Come scegliere i colori delle pareti e ottenere un risultato da professionisti 

Scegliere i colori delle pareti è una delle decisioni più strazianti quando si compra casa o si decide di rinnovare uno o più ambienti del nostro appartamento. Se anche voi avete sempre sognato una casa colorata ma  scegliere i colori delle pareti sembra una sfida impossibile o se, al contrario, dipingere il vostro monolocale di blu vi sembra un’ottima idea ecco qualche suggerimento per non rischiare di fare scelte avventate di cui pentirsi dopo poche settimane.

 

La prima cosa da sapere è che i colori si dividono in caldi (giallo, rosso, arancione) e freddi (blu, azzurro, indaco e viola). I colori caldi sono più attivi e stimolanti mentre quelli freddi sono passivi e calmanti. Il verde è un colore intermedio, è considerato particolarmente rilassante perché il suo colore ricorda gli ambienti naturali, i boschi e l’acqua. Prima di scegliere i colori delle pareti è bene sapere che le tonalità calde tendono a dilatare lo spazio, le fredde a restringerlo. Una tinta calda opaca fa sembrare Il soffitto più basso. L’ambiente appare invece più alto con una tinta calda, ma brillante e smaltata, oppure con una tinta fredda. Ricordatevi poi che potete allungare otticamente un ambiente troppo corto con una parete bianca frontale.

Tinteggiare in primo piano un particolare, un mobile (Qui i nostri consigli per rinnovare i vecchi arredi – con link) o una parete con un colore deciso, dilata un ambiente allontanando le pareti di fondo con tinte chiare. Un ingombro architettonico poco armonico, come un volume incombente o un pilastro, può essere neutralizzato con l’uso di tonalità grigie che tenderanno ad appiattirlo. Al contrario se ne può accentuare la presenza usando un colore forte e deciso.

L’indicazione generale da seguire per scegliere i colori delle pareti, ma anche quelli dei tessuti e dei complementi d’arredo, è quella di usare i colori caldi nella zona giorno e quelli freddi nella zona notte. Una regola che prevede però numerose eccezioni sulla base del gusto personale, della dimensione dei locali e della quantità di luce naturale.

Per dipingere la stanza dei bambini, ad esempio, si possono usare sia toni freddi che tranquillizzino i più piccoli e stimolino la concentrazione nello studio dei più grandi, sia  toni caldi, stimolanti e avvolgenti. In ogni caso, nel dipingere la stanza dei bambini saranno da preferire colori chiari, non aggressivi e che aumentino la luminosità degli ambienti. Importante anche la scelta dei materiali. Meglio optare per pitture o vernici ecologiche a base di acqua.

Per chi vuole una casa colorata c’è una vasta scelta di toni e sfumature disponibili. Intramontabile il giallo, declinato negli ultimi anni soprattutto nelle sue varianti più chiare e tendenti al giallo limone. Dopo oltre un decennio è tornato di gran moda anche il lilla. Meglio scegliere una tonalità pastello, chiara e poco intensa, per dare un senso di ampiezza agli ambienti. Di tendenza anche il color carta da zucchero leggermente tendente al grigio. Molto interessanti anche il blu avio e  il verde nelle sue tonalità più intense. Essendo colori particolarmente d’impatto è meglio non usarli su un’intera stanza ma dosarli per ottenere contrasti con un colore neutro come il sabbia. Il verde menta nelle sue tonalità più chiare può invece essere usato per interi ambienti. Ricordatevi sempre che una casa colorata con ambienti monocromatici in tinte troppo vivaci alla lunga può stancare.

colori delle pareti

Se siete ancora indecisi e non volete rischiare meglio optare per un colore neutro dai toni pastello come il tortora, soprattutto abbinato a un bianco delicato. Adattissime anche tutte le tonalità del beige e del marrone, il color panna e il grigio caldo.

 

Cornice libreria sopra la porta, la soluzione di stile per gli amanti della lettura

libreria sopra porta

Cornice libreria sopra la porta, la soluzione di stile per gli amanti della lettura

E’ una situazione che più o meno tutti gli amanti della lettura hanno vissuto prima o poi nella vita. Avete centinaia di libri. Le vostre librerie sono stracolme. I libri sono disposti in doppia e tripla fila e non avete più pareti libere per installare nuovi scaffali. I volumi più amati (o gli ultimi che avete comprato e, magari, non ancora letto) sono impilati più o meno ordinatamente su qualsiasi tavolo, scrivania, consolle, comodino e tavolino da fumo che avete in casa. Temete che quelli di Real Time possano suonare alla vostra porta per girare una nuova puntata di sepolti in casa. Se vi riconoscete nella descrizione una cornice libreria sopra la porta è quello che fa per voi.

libreria

E’ la soluzione più facile ed economica per trovare una nuova sistemazione per i vostri amati volumi, ma non solo. Una cornice libreria sopra la porta può ospitare anche soprammobili e oggetti che meritano una visibilità particolare nella vostra casa.

Lo spazio sopra la porta è una risorsa, spesso inutilizzata, che raramente ci viene in mente di sfruttare. Eppure si tratta di diversi centimetri da poter usare per riporre libri e oggetti. Per sfruttare al massimo lo spazio la cornice libreria sopra la porta dovrà arrivare fino al soffitto ma, per non appesantire troppo gli ambienti, è meglio scegliere un laminato o un laccato in colori neutri o pastello.

Per gli appassionati di bricolage il lavoro è sicuramente stimolante: prendete le misure e realizzate su carta millimetrata il disegno della struttura. Fate tagliare in un centro per il fai da te i montanti e le mensole necessarie per la struttura. Oppure potete adattare con un po’ di creatività una delle librerie prefabbricate disponibili nei tanti magazzini di arredamento low cost. Ricordatevi di utilizzare tassellature adeguate per sostenere il peso dei vostri volumi.

libreria sopra porta

Se non ve la sentite di affrontare da soli il progetto potete sempre rivolgervi al falegname spiegandogli la vostra idea.

Se necessario, per illuminare la zona generalmente in penombra, potete far inserire nella vostra cornice libreria sopra la porta dei faretti incassati dentro una mensola, profonda quanto la libreria, fissata a ponte sopra la porta e distanziata dalla struttura superiore quel tanto che basta per contenere le luci.

libreria sopra porta

Come decorare l’albero di Natale in modo perfetto

decorare l'albero di Natale

Cinque segreti per decorare l’albero di Natale e ottenere un risultato da copertina

Sant’Ambrogio è finalmente arrivato ed è giunta l’ora di fare l’albero di Natale. Scendete in cantina e tirate fuori dallo scaffale in alto il vostro abete, le luci, e le decorazioni. Decorare l’albero di Natale è sicuramente un bel momento da trascorrere in famiglia. Con alcune semplici regole potrete ottenere un risultato che non vi sareste mai aspettati.

Innanzitutto è di fondamentale importanza scegliere un albero delle giuste dimensioni. Non esagerate. Evitate di acquistare un abete alto due metri se abitate in un piccolo appartamento. Prima di fare qualsiasi altra cosa decidete dove volete posizionare il vostro albero di Natale e tenete conto dell’ingombro non solo in altezza ma anche in larghezza. Se avete poco spazio ma non volete rinunciare a un albero grande optate per un modello cosiddetto “slim” o “pencil” dalla larghezza ridotta. L’albero non deve intralciare i movimenti in casa né deve ostacolare l’apertura di porte e finestre. Da tenere in conto anche l’altezza dei soffitti. L’albero, compreso di puntale, dovrebbe fermarsi al massimo a 50 centimetri dal soffitto per evitare l’effetto soffocamento.

decorare l'albero di Natale

Una volta che avete posizionato il vostro albero in casa siete pronti per la decorazione. Il primo passo è posizionare le luci. Che siano bianche o colorate, fisse o intermittenti dipende solo dallo stile che volete adottare. Per posizionarle in modo perfetto potete scegliere tra due opzioni. Potete acquistare due catene di luci: la prima andrà posizionata internamente, vicino al tronco e la seconda più esternamente. Se avete una sola catena invece fatela girare su tutti i rami, in particolare su quelli che ospiteranno le decorazioni più preziose.

decorare l'albero di Natale

Ora siete pronti per gli addobbi. Croce e delizia di chiunque si accinga a decorare l’albero di Natale. Si parte dalle classiche palline. Tendenzialmente le più grandi vanno posizionate in basso e le più piccole verso l’alto. Ma non è una regola fissa. Potete posizionare qui e là sul vostro albero (evitando la punta) delle sfere più grandi, purché la decorazione risulti omogenea. Se avete decorazioni particolari posizionatele circa ad un terzo dell’altezza partendo dall’alto, in modo che siano messe in risalto, concentrandovi sulla parte frontale. Ma attenzione: non lasciate completamente sguarnito il retro dell’abete: anche se cercate di convincervi del contrario, si vede lo stesso.  La soluzione migliore, per l’occhio e per il portafogli, è quella di creare una base di semplici sfere colorate o fiocchi e posizionare qui e là qualche oggetto più prezioso. Sullo stile avete campo libero, dal tradizionale all’elegante passando per lo stile “americano” con pupazzi di neve e bastoncini di zucchero. Cercate però, per avere un effetto gradevole, di non mischiare mai più di quattro colori.

L’ultimo passo da fare per decorare l’albero di Natale è posizionare la punta. Che sia il classico puntale, una stella, un fiore, un angelo o un fiocco l’importante è che rispetti lo stile e i colori dell’albero e che abbia delle dimensioni adeguate al vostro abete. Altrimenti non solo non farà un effetto gradevole, ma sarà anche estremamente difficile da posizionare.

 

Il suggerimento in più riguarda la base. Per ottenere un effetto migliore è sempre meglio coprirla. Potete utilizzare stoffe, juta, un grande vaso o semplicemente foderare di carta da regalo delle scatole da scarpe per realizzare dei finti pacchetti da ammonticchiare alla base del vostro albero.

decorare l'albero di Natale

Come rinnovare i vecchi armadi: due guide passo per passo

Come rinnovare i vecchi armadi: due guide passo per passo

I vostri armadi sono comodi e funzionali ma con gli anni hanno perso il loro fascino? Vi siete stancati di vederli o avete deciso di cambiare stile alla casa e i vecchi mobili non si abbinano a quelli nuovi? Non è necessario affrontare la spesa, spesso piuttosto ingente, per la sostituzione e organizzarsi per trasporto e smaltimento. E’ molto semplice rinnovare i vecchi armadi e cambiare stile alla casa senza spendere troppi soldi. 

Ecco qualche idea economica e di facile realizzazione

Opzione 1: rivestire mobili con carta da parati

Il primo modo per rinnovare i vecchi armadi è quello di rivestirli con un tessuto o una carta da parati. I mobili in legno, ma anche quelli in vetro o in plastica, sono perfetti per questo scopo.  Per rivestire mobili con carta da parati la soluzione migliore è sceglierne una in tessuto non tessuto ma potete optare anche per quella classica in carta.

Ecco come procedere, passo per passo per i mobili in legno o plastica:

  1. Rimuovete maniglie e pomelli e smontate i pezzi di piccole dimensioni per agevolarvi il lavoro (es. frontali dei cassetti, piccole mensole ecc)
  2. Carteggiate tutta la superficie in legno o plastica utilizzando una carta vetrata adatta al materiale su cui lavorate. In questo modo avrete una base più ruvida e la colla funzionerà meglio. Una volta terminato rimuovete accuratamente tutti i residui e la polvere con un panno bagnato e attendete che tutto asciughi completamente
  3. Applicate la colla. Mescolate la pasta adesiva a seconda del tipo di carta da parati che state utilizzando. Per la carta in tessuto non tessuto potete stendere la colla direttamente sulla superficie da ricoprire. Per la classica carta invece dovete tagliare i pezzi a misura, applicare la colla sopra la carta e lasciare che si impregni. Seguite le istruzioni sulla confezione e vi accorgerete che è più facile a farsi che a dirsi
  4. Tagliate la carta da parati in tessuto non tessuto delle dimesioni che vi servono. Fate molta attenzione a prendere bene le misure. Non è semplice tagliare le eccedenze e qualsiasi aggiunta risalterà creando un effetto sgradevole all’occhio.
  5. Allineate la carta alla superficie da ricoprire. Con un pennello o un rullo lisciate la carta rimuovendo bolle d’aria e grumi di colla. Per le aree più difficili potete usare una spatola. Fate molta attenzione soprattutto agli angoli e ai bordi. Rivestite le ante su entrambi i lati, sia all’interno che all’esterno. Il legno assorbendo la colla si espanderà leggermente e si contrarrà di nuovo dopo l’asciugatura. Rivestendo entrambi i lati eviterete deformazioni o arcuature dell’anta
  6. Trattate le superfici tappezzate per proteggerle dallo sporco e dal tempo. Potete usare una lacca lucida specifica per la carta da parati o un foglio trasparente autoadesivo da tagliare a misura ed applicare eliminando le bolle d’aria

Per le superfici in vetro il procedimento è diverso perché la colla non attacca su questa superficie. La carta andrà applicata con del nastro biadesivo. Assicuratevi che gli angoli siano perfettamente allineati per evitare la formazione di bolle. Procedete con cautela dal basso verso l’alto e da destra a sinistra.

Opzione due: dipingere i mobili

Un secondo metodo per rinnovare i vecchi armadi è quello di dipingere i mobili. In commercio esistono ormai pitture e vernici per qualsiasi tipo di superficie. L’ideale è però sempre quello di dare una mano di aggrappante per assicurare una resa perfetta del

colore e una lunga tenuta.

  1. Proteggere pavimenti e altre superfici con carta di giornale o cellophane
  2. Carteggiare la superficie. Ci sono prodotti che promettono ottimi risultati anche senza carteggiare, ma per un risultato finale davvero perfetto e duraturo questo passaggio non si può saltare.
  3. Pulire accuratamente il mobile dalla polvere e dai residui con un panno bagnato e lasciarlo asciugare
  4. Passare una o due mani di aggrappante o primer sulla superficie (soprattutto se volete passare da un colore scuro a uno chiaro). Questo renderà la superficie più ruvida e farà in modo che il colore definitivo duri più a lungo nel tempo.
  5. Applicare due o tre mani di pittura, attendendo 24 ore tra una mano e l’altra. Utilizzate un rullo passandolo in tutte le direzioni e facendo attenzione a non far colare la vernice.
  6. Applicare uno spray fissante trasparente, opaco o lucido secondo l’effetto desiderato.

Pro e contro della bioedilizia – Vantaggi – Quanto costa una casa in bioedilizia

Pro, contro e quanto costa costruire e ristrutturare con la bioedilizia 

Una volta capiti i principi base dell’edilizia ecologica è il momento di valutare i pro e  contro della bioedilizia. Ecco dunque i vantaggi e gli svantaggi di una casa in bioedilizia

Per quanto riguarda i vantaggi della bioedilizia il primo è sicuramente quello sulla salute dell’uomo e dell’ambiente. Grazie alla scelta di materiali naturali infatti si abbassa l’impatto ambientale della costruzione e si garantisce una buona qualità dell’aria all’interno della casa. Un altro fattore da non sottovalutare prima di acquistare casa in bioedilizia è quello del risparmio energetico. L’impiego del legno e di altri materiali naturali altamente isolanti permette di abbassare notevolmente i consumi energetici. L’installazione di impienti fotovoltaici permette, soprattutto d’estate, un approvvigionamento a costo zero di energia elettrica, che verrà utilizzata oltre che per l’illuminazione anche per riscaldare la casa e l’acqua e per cucinare.

Tra i vantaggi della bioedilizia rientra anche il fatto che tutti gli immobili rispondono perfettamente alle norme antisismiche e antiincendio.

Ma, come in ogni cosa, ci sono anche dei contro. Quanto costa una casa in bioedilizia? Non è semplice rispondere a una simile domanda. I costi variano ovviamente sulla base dei materiali usati e della tecnologia impiegata. Pannelli fotovoltaici, eventuali accumulatori, sistemi di riciclo dell’aria e di condizionamento e riscaldamento possono avere costi molto diversi tra loro. Oltre a questo influiscono ovviamente, come per l’edilizia tradizionale, le finiture e, soprattutto, la posizione dell’immobile. Per sapere quanto costa una casa in bioedilizia e soprattutto se il prezzo dell’immobile è proporzionato al suo valore è sempre bene informarsi sui fornitori del legname e sulle caratteristiche tecniche dei materiali usati. Se non siete esperti del settore è meglio in questo caso farsi consigliare da un professionista che, documenti alla mano, saprà indicarvi il reale valore dell’immobile che state pensando di acquistare.

Ristrutturare e costruire in bioedilizia? Vantaggi e svantaggi

Si sente sempre più spesso parlare di case  in bioedilizia. Il tanto amato prefisso bio è entrato a pieno titolo anche nel gergo degli imprenditori edili. Ma di cosa stiamo parlando esattamente quando parliamo di bioedilizia?

Costruire o ristrutturare in bioedilizia significa lavorare in modo da contenere gli effetti nocivi che le opere di edificazione hanno per l’ambiente naturale e per la salute dell’uomo.

Costruire in bioedilizia significa interpretare ed ordinare un edificio e gli elementi che lo compongono come parti di un ecosistema, cioè di un sistema in cui tutti i viventi siano e si sentano partecipi equamente, come membri di una casa comune.

La struttura di un edificio rispetta le regole della bioedilizia quando le scelte di progetto sono coerenti con l’utilità, la comodità e la salubrità degli spazi.

Per ristrutturare in bioedilizia è necessario tenere in conto cinque principi cardine:

  • riprogettare i punti di maggior consumo energetico,
  • ridurre le fonti di inquinamento interno,
  • promuovere il risparmio energetico,
  • distribuire razionalmente gli spazi interni ed esterni dell’edificio.

Le case in bioedilizia, grazie all’attenta scelta dei materiali usati per le strutture e per le finiture ed alla costruzione sapiente degli impianti, sono una risposta efficace per ridurre l’inquinamento negli spazi chiusi ed i conseguenti pericoli per la salute.

Per costruire in bioedilizia grande importanza riveste la scelta dei materiali, che non devono essere dannosi per l’uomo, non devono consumare in modo irreparabile l’ambiente naturale e devono essere adatti ad  una migliore qualità della vita, all’interno ed all’esterno delle pareti domestiche.

I materiali rigenerabili e provenienti dalla natura senza trasformazioni nella struttura o nella composizione chimica sono sicuramente i più adatti. Tra questi sono da preferire quelli traspiranti, antistatici e privi di radioattività. In questo modo si può garantire una buona qualità dell’aria e l’assenza di cariche elettromagnetiche. I materiali devono essere scelti tenendo conto anche dell’impatto ambientale dell’intero processo produttivo, dall’estrazione alla lavorazione al trasporto fino allo smaltimento.

Rinnovare vecchi mobili con il mosaico

Decorare con il Mosaico 

Chi di noi non è rimasto colpito dal fascino onirico del parco Güell di Barcellona? È facile trasformarsi in novelli Gaudì  e rinnovare i vecchi mobili con il mosaico. Una tecnica antica che siamo abituati a vedere su muri e pavimenti ma che può essere utilizzata anche per mobili e oggetti.  Decorare con il mosaico consiste nel comporre disegni con tessere colorate di vetro o di ceramica. Noi vi proponiamo di  realizzare un mosaico con materiali di recupero per dare un tocco creativo aiutando l’ambiente (e il portafogli) .

 

Mosaico con materia li di recupero, cosa vi serve:

piastrelle colorate o bianche, di vario formato

specchi rotti

sassolini

biglie colorate in vetro

vecchi piatti decorati

 

Gli attrezzi del mestiere :

carta vetrata ruvida

spatola

sacchetto di tela

stracci

guanti di gomma

martello

tenaglia o pinza

colla per piastrelle

stucco colorato per piastrelle

cera naturale incolore

 

 

Rinnovare vecchi mobili con il mosaico in 7 semplici passi
  1. Decorare con il mosaico è un’ottima soluzione per rinnovare i vostri vecchi mobili. Oltre a trasformarne radicalmente l’aspetto, permette infatti di mascherare praticamente qualsiasi difetto.
  2. Carteggiate accuratamente la superficie del vostro mobile rendendola il più ruvida possibile.
  3. Mettete le piastrelle e gli specchi in un sacchetto di tela e rompeteli con il martello. Se volete utilizzare vecchi piatti potete romperli allo stesso modo oppure, con l’aiuto della pinza o della tenaglia, ritagliare le figure dei piatti per ricreare le immagini sulla nuova superficie.
  4. Partendo da un angolo del piano da ricoprire spalmate una piccola quantità di colla per piastrelle. Fatevi consigliare dal fornitore la colla più adatta a seconda del materiale di base
  5. Appoggiate e premete i frammenti ottenuti sulla superficie, accostandoli il più possibile l’uno all’altro e alternando colori e materiali.
  6. Procedete a piccole zone e lasciate asciugare per dodici ore circa.Con l’aiuto di una spatola stendete uno strato di stucco per piastrelle (Sceglietelo di un colore che vada d’accordo con quelli del vostro mosaico) facendolo penetrare tra le fessure. Quando lo stucco comincia ad asciugare togliete la parte in eccesso con una spugna umida
  7. Dopo 24 ore stendete con l’aiuto di uno straccio uno strato di olio paglierino, lo stesso che userete in seguito per la pulizia e la manutenzione del nuovo mobile

Potete decorare con il mosaico anche il mobile da incasso del lavandino del bagno.

Per i piani in laminato si usa lo stesso procedimento dei mobili in legno.  Per renderlo impermeabile, passate diverse mani di cera naturale.

Potete anche creare splendide cornici o mobili per esterno.

Ora sta a voi usare la vostra creatività per arricchire la vostra casa.