Dipingere i vecchi mobili

Dopo il nostro articolo “Rinnovare i vecchi mobili con il mosaico” eccovi un nuovo metodo professionale per rendere gradevole un angolo di casa.

Un secondo metodo per rinnovare i vecchi armadi è quello di dipingere i mobili. In commercio esistono ormai pitture e vernici per qualsiasi tipo di superficie. L’ideale è però sempre quello di dare una mano di aggrappante per assicurare una resa perfetta delcolore e una lunga tenuta.

mobili vecchi

  1. Proteggere pavimenti e altre superfici con carta di giornale o cellophane
  2. Carteggiare la superficie. Ci sono prodotti che promettono ottimi risultati anche senza carteggiare, ma per un risultato finale davvero perfetto e duraturo questo passaggio non si può saltare.
  3. Pulire accuratamente il mobile dalla polvere e dai residui con un panno bagnato e lasciarlo asciugare
  4. Passare una o due mani di aggrappante o primer sulla superficie (soprattutto se volete passare da un colore scuro a uno chiaro). Questo renderà la superficie più ruvida e farà in modo che il colore definitivo duri più a lungo nel tempo.
  5. Applicare due o tre mani di pittura, attendendo 24 ore tra una mano e l’altra. Utilizzate un rullo passandolo in tutte le direzioni e facendo attenzione a non far colare la vernice.
  6. Applicare uno spray fissante trasparente, opaco o lucido secondo l’effetto desiderato.
mobili vecchi

Come decorare l’albero di Natale in modo perfetto

decorare l'albero di Natale

Cinque segreti per decorare l’albero di Natale e ottenere un risultato da copertina

Sant’Ambrogio è finalmente arrivato ed è giunta l’ora di fare l’albero di Natale. Scendete in cantina e tirate fuori dallo scaffale in alto il vostro abete, le luci, e le decorazioni. Decorare l’albero di Natale è sicuramente un bel momento da trascorrere in famiglia. Con alcune semplici regole potrete ottenere un risultato che non vi sareste mai aspettati.

Innanzitutto è di fondamentale importanza scegliere un albero delle giuste dimensioni. Non esagerate. Evitate di acquistare un abete alto due metri se abitate in un piccolo appartamento. Prima di fare qualsiasi altra cosa decidete dove volete posizionare il vostro albero di Natale e tenete conto dell’ingombro non solo in altezza ma anche in larghezza. Se avete poco spazio ma non volete rinunciare a un albero grande optate per un modello cosiddetto “slim” o “pencil” dalla larghezza ridotta. L’albero non deve intralciare i movimenti in casa né deve ostacolare l’apertura di porte e finestre. Da tenere in conto anche l’altezza dei soffitti. L’albero, compreso di puntale, dovrebbe fermarsi al massimo a 50 centimetri dal soffitto per evitare l’effetto soffocamento.

decorare l'albero di Natale

Una volta che avete posizionato il vostro albero in casa siete pronti per la decorazione. Il primo passo è posizionare le luci. Che siano bianche o colorate, fisse o intermittenti dipende solo dallo stile che volete adottare. Per posizionarle in modo perfetto potete scegliere tra due opzioni. Potete acquistare due catene di luci: la prima andrà posizionata internamente, vicino al tronco e la seconda più esternamente. Se avete una sola catena invece fatela girare su tutti i rami, in particolare su quelli che ospiteranno le decorazioni più preziose.

decorare l'albero di Natale

Ora siete pronti per gli addobbi. Croce e delizia di chiunque si accinga a decorare l’albero di Natale. Si parte dalle classiche palline. Tendenzialmente le più grandi vanno posizionate in basso e le più piccole verso l’alto. Ma non è una regola fissa. Potete posizionare qui e là sul vostro albero (evitando la punta) delle sfere più grandi, purché la decorazione risulti omogenea. Se avete decorazioni particolari posizionatele circa ad un terzo dell’altezza partendo dall’alto, in modo che siano messe in risalto, concentrandovi sulla parte frontale. Ma attenzione: non lasciate completamente sguarnito il retro dell’abete: anche se cercate di convincervi del contrario, si vede lo stesso.  La soluzione migliore, per l’occhio e per il portafogli, è quella di creare una base di semplici sfere colorate o fiocchi e posizionare qui e là qualche oggetto più prezioso. Sullo stile avete campo libero, dal tradizionale all’elegante passando per lo stile “americano” con pupazzi di neve e bastoncini di zucchero. Cercate però, per avere un effetto gradevole, di non mischiare mai più di quattro colori.

L’ultimo passo da fare per decorare l’albero di Natale è posizionare la punta. Che sia il classico puntale, una stella, un fiore, un angelo o un fiocco l’importante è che rispetti lo stile e i colori dell’albero e che abbia delle dimensioni adeguate al vostro abete. Altrimenti non solo non farà un effetto gradevole, ma sarà anche estremamente difficile da posizionare.

 

Il suggerimento in più riguarda la base. Per ottenere un effetto migliore è sempre meglio coprirla. Potete utilizzare stoffe, juta, un grande vaso o semplicemente foderare di carta da regalo delle scatole da scarpe per realizzare dei finti pacchetti da ammonticchiare alla base del vostro albero.

decorare l'albero di Natale

Come rinnovare i vecchi armadi: due guide passo per passo

Come rinnovare i vecchi armadi: due guide passo per passo

I vostri armadi sono comodi e funzionali ma con gli anni hanno perso il loro fascino? Vi siete stancati di vederli o avete deciso di cambiare stile alla casa e i vecchi mobili non si abbinano a quelli nuovi? Non è necessario affrontare la spesa, spesso piuttosto ingente, per la sostituzione e organizzarsi per trasporto e smaltimento. E’ molto semplice rinnovare i vecchi armadi e cambiare stile alla casa senza spendere troppi soldi. 

Ecco qualche idea economica e di facile realizzazione

Opzione 1: rivestire mobili con carta da parati

Il primo modo per rinnovare i vecchi armadi è quello di rivestirli con un tessuto o una carta da parati. I mobili in legno, ma anche quelli in vetro o in plastica, sono perfetti per questo scopo.  Per rivestire mobili con carta da parati la soluzione migliore è sceglierne una in tessuto non tessuto ma potete optare anche per quella classica in carta.

Ecco come procedere, passo per passo per i mobili in legno o plastica:

  1. Rimuovete maniglie e pomelli e smontate i pezzi di piccole dimensioni per agevolarvi il lavoro (es. frontali dei cassetti, piccole mensole ecc)
  2. Carteggiate tutta la superficie in legno o plastica utilizzando una carta vetrata adatta al materiale su cui lavorate. In questo modo avrete una base più ruvida e la colla funzionerà meglio. Una volta terminato rimuovete accuratamente tutti i residui e la polvere con un panno bagnato e attendete che tutto asciughi completamente
  3. Applicate la colla. Mescolate la pasta adesiva a seconda del tipo di carta da parati che state utilizzando. Per la carta in tessuto non tessuto potete stendere la colla direttamente sulla superficie da ricoprire. Per la classica carta invece dovete tagliare i pezzi a misura, applicare la colla sopra la carta e lasciare che si impregni. Seguite le istruzioni sulla confezione e vi accorgerete che è più facile a farsi che a dirsi
  4. Tagliate la carta da parati in tessuto non tessuto delle dimesioni che vi servono. Fate molta attenzione a prendere bene le misure. Non è semplice tagliare le eccedenze e qualsiasi aggiunta risalterà creando un effetto sgradevole all’occhio.
  5. Allineate la carta alla superficie da ricoprire. Con un pennello o un rullo lisciate la carta rimuovendo bolle d’aria e grumi di colla. Per le aree più difficili potete usare una spatola. Fate molta attenzione soprattutto agli angoli e ai bordi. Rivestite le ante su entrambi i lati, sia all’interno che all’esterno. Il legno assorbendo la colla si espanderà leggermente e si contrarrà di nuovo dopo l’asciugatura. Rivestendo entrambi i lati eviterete deformazioni o arcuature dell’anta
  6. Trattate le superfici tappezzate per proteggerle dallo sporco e dal tempo. Potete usare una lacca lucida specifica per la carta da parati o un foglio trasparente autoadesivo da tagliare a misura ed applicare eliminando le bolle d’aria

Per le superfici in vetro il procedimento è diverso perché la colla non attacca su questa superficie. La carta andrà applicata con del nastro biadesivo. Assicuratevi che gli angoli siano perfettamente allineati per evitare la formazione di bolle. Procedete con cautela dal basso verso l’alto e da destra a sinistra.

Opzione due: dipingere i mobili

Un secondo metodo per rinnovare i vecchi armadi è quello di dipingere i mobili. In commercio esistono ormai pitture e vernici per qualsiasi tipo di superficie. L’ideale è però sempre quello di dare una mano di aggrappante per assicurare una resa perfetta del

colore e una lunga tenuta.

  1. Proteggere pavimenti e altre superfici con carta di giornale o cellophane
  2. Carteggiare la superficie. Ci sono prodotti che promettono ottimi risultati anche senza carteggiare, ma per un risultato finale davvero perfetto e duraturo questo passaggio non si può saltare.
  3. Pulire accuratamente il mobile dalla polvere e dai residui con un panno bagnato e lasciarlo asciugare
  4. Passare una o due mani di aggrappante o primer sulla superficie (soprattutto se volete passare da un colore scuro a uno chiaro). Questo renderà la superficie più ruvida e farà in modo che il colore definitivo duri più a lungo nel tempo.
  5. Applicare due o tre mani di pittura, attendendo 24 ore tra una mano e l’altra. Utilizzate un rullo passandolo in tutte le direzioni e facendo attenzione a non far colare la vernice.
  6. Applicare uno spray fissante trasparente, opaco o lucido secondo l’effetto desiderato.

Permutare una casa: quello che devi sapere

Permuta: cos’è, come funziona e quali sono i vantaggi 

Cambiare casa vendendo per comprare un nuovo appartamento significa usare il ricavo della vendita per un nuovo acquisto. Ma si può anche optare per un’altra soluzione: la permuta. Ma cos’è la permuta? Si tratta in sostanza di realizzare uno scambio pagando la differenza di prezzo tra i due immobili.

La formula più diffusa è quella della permuta in agenzia. In questo caso l’agenzia che aiuta Verdi a comprare casa trova anche un acquirente per il suo vecchio appartamento. Le due vendite si verificano con tempi pressoché uguali. Ma come essere sicuri di riuscire a vendere per tempo in modo da avere i soldi al momento giusto? Ecco come funzionano le cose

Verdi vuole comprare la casa di Rossi, venduta tramite l’agenzia. Per l’acquisto ha bisogno del denaro ricavato dalla vendita della sua attuale residenza.

L’agenzia si incarica di vendere anche la casa di Verdi convincendo Rossi a pazientare un po’ di tempo.

Dopo la proposta irrevocabile Verdi firma il compromesso versando un acconto (in questo caso non sono previste clausole penali o caparre penitenziali o controfirmatorie).

 Rossi si impegna anche a sospendere la conclusione dell’affare, fissando la data del rogito alla vendita della casa di Verdi.

Trascorso un lasso di tempo in genere compreso tra i due e i quattro mesi il contratto preliminare è risolto e l’acconto viene restituito.

In questo modo ovviamente l’acquirente è un po’ avvantaggiato, quindi per il venditore deve valere la pena di aspettare.

D’altro canto ln questo periodo l’agenzia si impegna a cercare acquirenti con zelo particolare perché dal buon esito dipende una doppia vendita.

Tinteggiare le pareti di casa: 3 trucchi infallibili per un risultato da professionisti

Tinteggiare le pareti: 3 Trucchi e consigli insostituibili per un risultato da maestri

Tinteggiare le pareti di casa è un’operazione che va ripetuta almeno ogni 4 anni. Anche senza avvalersi di un professionista si possono ottenere risultati davvero sorprendenti con la giusta tecnica e una scelta sapiente dei colori.

Prima di iniziare a tinteggiare le pareti è bene conoscere qualche trucco per massimizzare i risultati.

  1. Scegliete il momento giusto. Il periodo ideale per fare i lavori è quando il clima è asciutto ma non troppo caldo. La temperatura troppo elevata infatti fa sollevare e asciugare troppo in fretta la pittura. Se proprio non potete rimandare i lavori cercate di arieggiare il più possibile le stanze, anche con l’aiuto di ventilatori. Anche il clima umido non è ideale: si rischia che si formino macchie sulle pareti.
  2. Valutate il supporto. bene cosa c’è sulle pareti che volete tinteggiare. Non tutte le pitture sono sovraverniciabili senza problemi. Ad esempio la tempera può essere sovraverniciata solamente con altra tempera. Per stabilire su che supporto andrete a lavorare bagnate un dito con acqua e strofinatelo sulla parete con un movimento rotatorio. Se la pittura sporca il dito si tratta di tempera e dovrete rimuoverla con acqua calda prima di tinteggiare le pareti con un materiale diverso. Se il colore non si stacca ma il muro assorbe l’acqua e si formano macchie significa che dovrete per forza dare una mano di fondo.
  3. Provate i colori! Questo consiglio è fondamentale per non rimanere delusi. A seconda della luce che arriva su una parete la pittura assumerà toni diversi. L’illuminazione artificiale che colpisce i colori causa variazioni cromatiche difficili da prevedere solo dalla cartella colori del colorificio

Ristrutturare e costruire in bioedilizia? Vantaggi e svantaggi

Si sente sempre più spesso parlare di case  in bioedilizia. Il tanto amato prefisso bio è entrato a pieno titolo anche nel gergo degli imprenditori edili. Ma di cosa stiamo parlando esattamente quando parliamo di bioedilizia?

Costruire o ristrutturare in bioedilizia significa lavorare in modo da contenere gli effetti nocivi che le opere di edificazione hanno per l’ambiente naturale e per la salute dell’uomo.

Costruire in bioedilizia significa interpretare ed ordinare un edificio e gli elementi che lo compongono come parti di un ecosistema, cioè di un sistema in cui tutti i viventi siano e si sentano partecipi equamente, come membri di una casa comune.

La struttura di un edificio rispetta le regole della bioedilizia quando le scelte di progetto sono coerenti con l’utilità, la comodità e la salubrità degli spazi.

Per ristrutturare in bioedilizia è necessario tenere in conto cinque principi cardine:

  • riprogettare i punti di maggior consumo energetico,
  • ridurre le fonti di inquinamento interno,
  • promuovere il risparmio energetico,
  • distribuire razionalmente gli spazi interni ed esterni dell’edificio.

Le case in bioedilizia, grazie all’attenta scelta dei materiali usati per le strutture e per le finiture ed alla costruzione sapiente degli impianti, sono una risposta efficace per ridurre l’inquinamento negli spazi chiusi ed i conseguenti pericoli per la salute.

Per costruire in bioedilizia grande importanza riveste la scelta dei materiali, che non devono essere dannosi per l’uomo, non devono consumare in modo irreparabile l’ambiente naturale e devono essere adatti ad  una migliore qualità della vita, all’interno ed all’esterno delle pareti domestiche.

I materiali rigenerabili e provenienti dalla natura senza trasformazioni nella struttura o nella composizione chimica sono sicuramente i più adatti. Tra questi sono da preferire quelli traspiranti, antistatici e privi di radioattività. In questo modo si può garantire una buona qualità dell’aria e l’assenza di cariche elettromagnetiche. I materiali devono essere scelti tenendo conto anche dell’impatto ambientale dell’intero processo produttivo, dall’estrazione alla lavorazione al trasporto fino allo smaltimento.

Rinnovare vecchi mobili con il mosaico

Decorare con il Mosaico 

Chi di noi non è rimasto colpito dal fascino onirico del parco Güell di Barcellona? È facile trasformarsi in novelli Gaudì  e rinnovare i vecchi mobili con il mosaico. Una tecnica antica che siamo abituati a vedere su muri e pavimenti ma che può essere utilizzata anche per mobili e oggetti.  Decorare con il mosaico consiste nel comporre disegni con tessere colorate di vetro o di ceramica. Noi vi proponiamo di  realizzare un mosaico con materiali di recupero per dare un tocco creativo aiutando l’ambiente (e il portafogli) .

 

Mosaico con materia li di recupero, cosa vi serve:

piastrelle colorate o bianche, di vario formato

specchi rotti

sassolini

biglie colorate in vetro

vecchi piatti decorati

 

Gli attrezzi del mestiere :

carta vetrata ruvida

spatola

sacchetto di tela

stracci

guanti di gomma

martello

tenaglia o pinza

colla per piastrelle

stucco colorato per piastrelle

cera naturale incolore

 

 

Rinnovare vecchi mobili con il mosaico in 7 semplici passi
  1. Decorare con il mosaico è un’ottima soluzione per rinnovare i vostri vecchi mobili. Oltre a trasformarne radicalmente l’aspetto, permette infatti di mascherare praticamente qualsiasi difetto.
  2. Carteggiate accuratamente la superficie del vostro mobile rendendola il più ruvida possibile.
  3. Mettete le piastrelle e gli specchi in un sacchetto di tela e rompeteli con il martello. Se volete utilizzare vecchi piatti potete romperli allo stesso modo oppure, con l’aiuto della pinza o della tenaglia, ritagliare le figure dei piatti per ricreare le immagini sulla nuova superficie.
  4. Partendo da un angolo del piano da ricoprire spalmate una piccola quantità di colla per piastrelle. Fatevi consigliare dal fornitore la colla più adatta a seconda del materiale di base
  5. Appoggiate e premete i frammenti ottenuti sulla superficie, accostandoli il più possibile l’uno all’altro e alternando colori e materiali.
  6. Procedete a piccole zone e lasciate asciugare per dodici ore circa.Con l’aiuto di una spatola stendete uno strato di stucco per piastrelle (Sceglietelo di un colore che vada d’accordo con quelli del vostro mosaico) facendolo penetrare tra le fessure. Quando lo stucco comincia ad asciugare togliete la parte in eccesso con una spugna umida
  7. Dopo 24 ore stendete con l’aiuto di uno straccio uno strato di olio paglierino, lo stesso che userete in seguito per la pulizia e la manutenzione del nuovo mobile

Potete decorare con il mosaico anche il mobile da incasso del lavandino del bagno.

Per i piani in laminato si usa lo stesso procedimento dei mobili in legno.  Per renderlo impermeabile, passate diverse mani di cera naturale.

Potete anche creare splendide cornici o mobili per esterno.

Ora sta a voi usare la vostra creatività per arricchire la vostra casa.