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Arredamento in stile industriale

arredamento in stile industriale

TRE CONSIGLI PER LA TUA CASA O IL TUO LOCALE

Tutti abbiamo sognato, almeno una volta, di vivere in un grande loft a Manhattan con pareti in mattoni a vista e mobili vintage. L’arredamento in stile industriale ha un enorme fascino ed è uno degli stili più di tendenza al momento, tanto che anche numerosi locali hanno deciso di adottarlo.
Vuoi dare un tocco in stile industriale alla tua casa o al tuo locale? Eccoti 3 consigli per non sbagliare.

arredamento in stile industriale

1. Scegli con cura colori e materiali

Legno, metallo, resine e mattoni a vista sono i principi dell’arredamento in stile industriale, da usare per pavimenti, pareti e arredamento. Per un arredamento in stile industriale la gamma dei colori è quella che va dal legno naturale alla scala dei grigi, con tocchi di nero e di colori brullanti. Via libera anche all’utilizzo del metallo: rame, ottone e acciaio.

arredamento in stile industriale

2. Mescola gli stili

L’arredamento in stile industriale se non ben equilibrato può risultare eccessivamente freddo e pesante. Meglio non esagerare per non trasformare la tua casa in un blocco di cemento e acciaio. Puoi creare un mix vincente mescolando lo stile industriale con altri stili più morbidi, con complementi presi in prestito dallo shabby chic o dal liberty

arredamento in stile industriale

3. Punta su riuso e fai da te

I mobili in stile industriale si trovano in vendita ormai in tantissimi negozi di arredamento: dalle grandi catene ai piccoli artigiani. Ma un arredamento in stile industriale prevede l’utilizzo di molti pezzi usati che possono essere reinventati con il fai da te. Un divano può essere facilmente realizzato con i pallet, mentre vecchie porte e bobine possono diventare fantastici tavoli. Le cassette della frutta in legno invece possono diventare degli splendidi comodini oppure, appese alle pareti, contenere libri e soprammobili.

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Dipingere le pareti: sei consigli prima di iniziare

dipingere casa

Ordine e pulizia non sono semplici da mantenere quando si fa un lavoro di tinteggiatura. Ma se non volete passare più tempo a pulire che a dipingere le pareti dovete impegnarvi a sporcare il meno possibile. Ecco qualche utile consiglio da leggere prima di mettersi a dipingere pareti nuove o  vecchie. E poi, sapevate che è possibile anche dipingere pareti tappezzate? Scoprite come al punto 6.

dipingere casa

 

  1. Radunate al centro dei locali i mobili, protetti con i sottili teli di plastica che vendono in colorificio. Con gli stessi teli proteggete anche i pavimenti. Zoccolini e infissi vanno protetti con fogli di giornale accuratamente fissati con nastro adesivo da tappezziere o nastro di carta. E’ importante usare il nastro giusto per non danneggiare pareti e infissi. Tutto questo lavoro vi sembrerà una noia mortale ma, fidatevi, è molto meglio che passare ore carponi sul pavimento a rimuovere goccioline di vernice. Le vostre ginocchia vi ringrazieranno.
  2. Pulite accuratamente pareti e soffitti usando acqua tiepida e sapone. Lavate anche i serramenti se desiderate verniciarli. Rimuovete le mascherine dagli interruttori e dalle prese di corrente e copriteli con il nastro. Togliete i lampadari e le applique.
  3. Prima di dipingere pareti nuove assicuratevi che siano perfettamente asciutte. Se hanno imperfezioni stuccatele e, una volta asciutto lo stucco, carteggiatele. Sulle superfici nuove è necessario dare una mano di fissativo isolante (ne esistono anche di naturali). A questo punto potete stendere le due mani di pittura.dipingere casa
  4. Se il muro è vecchio inumidite la parete. Se la pittura si gonfia dovete rimuoverla con un raschietto. Stuccate quindi le imperfezioni, carteggiate, stendete una mano di fissativo isolante e le due mani di pittura.
  5. Togliete chiodi, viti, tasselli ecc. Buchi grandi e crepe vanno ripuliti accuratamente da materiali friabili o in fase di distacco.  Inumidite le parti da riparare e poi riempitele con gesso steso a piccoli strati inframezzati, se la dimensione della lesione lo richiede, con materiale inerte (ad esempio frammenti di vecchi mattoni). Aspettate che il gesso sia perfettamente asciugato e carteggiate. Attenzione! Il gesso non va usato in ambienti umidi come bagni o cucine. In questi casi meglio usare cemento rapido da applicare con le stesse modalità del gesso.
  6. E’ possibile anche dipingere pareti tappezzate. Potete rimuovere la tappezzeria bagnandola con un grosso pennello o un rullo. Aspettate che l’acqua venga ben assorbita dalla carta e rimuovete la tappezzeria con una spatola. Se la carta da parati è in buono stato potete anche dipingerla dopo averla lavata con acqua tiepida e detersivo.

dipingere casa

Se dovete dipingere pareti tappezzate non è necessario applicare l’aggrappante. Se dovete dipingere pareti nuove o se avete dovuto rimuovere la vecchia pittura dovete invece assicurarvi che il fissativo sia perfettamente asciutto prima di iniziare. Oltre ad affidarvi ai tempi di asciugatura indicati sulla confezione toccate il muro. Non deve essere appiccicoso. A questo punto potete iniziare con i lavori di tinteggiatura.

dipingere casa

Dipingere i vecchi mobili

Dopo il nostro articolo “Rinnovare i vecchi mobili con il mosaico” eccovi un nuovo metodo professionale per rendere gradevole un angolo di casa.

Un secondo metodo per rinnovare i vecchi armadi è quello di dipingere i mobili. In commercio esistono ormai pitture e vernici per qualsiasi tipo di superficie. L’ideale è però sempre quello di dare una mano di aggrappante per assicurare una resa perfetta delcolore e una lunga tenuta.

mobili vecchi

  1. Proteggere pavimenti e altre superfici con carta di giornale o cellophane
  2. Carteggiare la superficie. Ci sono prodotti che promettono ottimi risultati anche senza carteggiare, ma per un risultato finale davvero perfetto e duraturo questo passaggio non si può saltare.
  3. Pulire accuratamente il mobile dalla polvere e dai residui con un panno bagnato e lasciarlo asciugare
  4. Passare una o due mani di aggrappante o primer sulla superficie (soprattutto se volete passare da un colore scuro a uno chiaro). Questo renderà la superficie più ruvida e farà in modo che il colore definitivo duri più a lungo nel tempo.
  5. Applicare due o tre mani di pittura, attendendo 24 ore tra una mano e l’altra. Utilizzate un rullo passandolo in tutte le direzioni e facendo attenzione a non far colare la vernice.
  6. Applicare uno spray fissante trasparente, opaco o lucido secondo l’effetto desiderato.
mobili vecchi

Come scegliere i colori delle pareti

colori delle pareti

Come scegliere i colori delle pareti e ottenere un risultato da professionisti 

Scegliere i colori delle pareti è una delle decisioni più strazianti quando si compra casa o si decide di rinnovare uno o più ambienti del nostro appartamento. Se anche voi avete sempre sognato una casa colorata ma  scegliere i colori delle pareti sembra una sfida impossibile o se, al contrario, dipingere il vostro monolocale di blu vi sembra un’ottima idea ecco qualche suggerimento per non rischiare di fare scelte avventate di cui pentirsi dopo poche settimane.

 

La prima cosa da sapere è che i colori si dividono in caldi (giallo, rosso, arancione) e freddi (blu, azzurro, indaco e viola). I colori caldi sono più attivi e stimolanti mentre quelli freddi sono passivi e calmanti. Il verde è un colore intermedio, è considerato particolarmente rilassante perché il suo colore ricorda gli ambienti naturali, i boschi e l’acqua. Prima di scegliere i colori delle pareti è bene sapere che le tonalità calde tendono a dilatare lo spazio, le fredde a restringerlo. Una tinta calda opaca fa sembrare Il soffitto più basso. L’ambiente appare invece più alto con una tinta calda, ma brillante e smaltata, oppure con una tinta fredda. Ricordatevi poi che potete allungare otticamente un ambiente troppo corto con una parete bianca frontale.

Tinteggiare in primo piano un particolare, un mobile (Qui i nostri consigli per rinnovare i vecchi arredi – con link) o una parete con un colore deciso, dilata un ambiente allontanando le pareti di fondo con tinte chiare. Un ingombro architettonico poco armonico, come un volume incombente o un pilastro, può essere neutralizzato con l’uso di tonalità grigie che tenderanno ad appiattirlo. Al contrario se ne può accentuare la presenza usando un colore forte e deciso.

L’indicazione generale da seguire per scegliere i colori delle pareti, ma anche quelli dei tessuti e dei complementi d’arredo, è quella di usare i colori caldi nella zona giorno e quelli freddi nella zona notte. Una regola che prevede però numerose eccezioni sulla base del gusto personale, della dimensione dei locali e della quantità di luce naturale.

Per dipingere la stanza dei bambini, ad esempio, si possono usare sia toni freddi che tranquillizzino i più piccoli e stimolino la concentrazione nello studio dei più grandi, sia  toni caldi, stimolanti e avvolgenti. In ogni caso, nel dipingere la stanza dei bambini saranno da preferire colori chiari, non aggressivi e che aumentino la luminosità degli ambienti. Importante anche la scelta dei materiali. Meglio optare per pitture o vernici ecologiche a base di acqua.

Per chi vuole una casa colorata c’è una vasta scelta di toni e sfumature disponibili. Intramontabile il giallo, declinato negli ultimi anni soprattutto nelle sue varianti più chiare e tendenti al giallo limone. Dopo oltre un decennio è tornato di gran moda anche il lilla. Meglio scegliere una tonalità pastello, chiara e poco intensa, per dare un senso di ampiezza agli ambienti. Di tendenza anche il color carta da zucchero leggermente tendente al grigio. Molto interessanti anche il blu avio e  il verde nelle sue tonalità più intense. Essendo colori particolarmente d’impatto è meglio non usarli su un’intera stanza ma dosarli per ottenere contrasti con un colore neutro come il sabbia. Il verde menta nelle sue tonalità più chiare può invece essere usato per interi ambienti. Ricordatevi sempre che una casa colorata con ambienti monocromatici in tinte troppo vivaci alla lunga può stancare.

colori delle pareti

Se siete ancora indecisi e non volete rischiare meglio optare per un colore neutro dai toni pastello come il tortora, soprattutto abbinato a un bianco delicato. Adattissime anche tutte le tonalità del beige e del marrone, il color panna e il grigio caldo.

 

Come fare il presepe in casa passo per passo

Come fare il presepe passo per passo

Come fare il presepe passo per passo 

Per chi è credente (ma non solo) non esiste Natale senza presepe. La rappresentazione della Natività è una decorazione natalizia che non può mancare in casa degli amanti della tradizione. Nei garden center e alle mostre si possono ammirare presepi enormi o piccolissimi realizzati perfettamente in ogni singolo dettaglio. Ma come fare il presepe in casa per ottenere un bell’effetto?

La prima cosa da fare è decidere dove posizioneremo il nostro presepe. Le dimensioni e le proporzioni sono fondamentali. Meglio fare un disegno o un bozzetto per stabilire a priori dove andranno posizionati gli elementi naturali più ingombranti. Montagne, fiumi, laghi e sentieri.

Una volta che abbiamo le idee chiare possiamo partire con la realizzazione del presepe. E’ importante iniziare con il fondale. Ne vendono di già pronti con paesaggi o cieli stellati, ma anche una semplice carta blu su cui dipingere le stelle sarà ideale.

Come fare il presepe passo

A questo punto proseguiamo costruendo la struttura di base. Possiamo utilizzare scatole di cartone, cartoncini da incollare per ottenere ingombri “su misura”. I pezzi di sughero si prestano benissimo per creare i contorni irregolari delle montagne. La struttura va rivestita con apposita carta montagna che potete trovare nei garden center. Per le strade potete utilizzare della semplice carta marrone o della ghiaietta di piccola pezzatura. Per i prati potete utilizzare della segatura verde oppure, se preferite un paesaggio “desertico” la sabbia sarà perfetta. Fiumi o laghi possono essere realizzati con della semplice carta argentata.

Una volta terminata la realizzazione del paesaggio posizioniamo le statuine. La natività va posta nel punto più alto del presepe o in quello più visibile. Fate attenzione alle proporzioni: i personaggi non devono mai essere più grandi degli edifici né degli eventuali alberi.

A questo punto possiamo procedere con le luci. Si può optare sia per una normale lampada puntata sul presepe, magari dotata di lampadina blu per ricreare l’effetto notturno, sia per una serie di lucine natalizie da far correre tra gli elementi del nostro presepe.

E se costruire un presepe grande vi sembra un’impresa troppo lunga e complicata potete sempre optare per un micropresepe costruito, perché no, con oggetti di recupero o elementi naturali raccolti durante una gita in campagna. Delle semplici figurine in pasta di sale e un po’ di muschio completeranno l’opera. Un lavoretto che piacerà moltissimo anche ai vostri bambini.

Tinteggiare le pareti di casa: 3 trucchi infallibili per un risultato da professionisti

Tinteggiare le pareti: 3 Trucchi e consigli insostituibili per un risultato da maestri

Tinteggiare le pareti di casa è un’operazione che va ripetuta almeno ogni 4 anni. Anche senza avvalersi di un professionista si possono ottenere risultati davvero sorprendenti con la giusta tecnica e una scelta sapiente dei colori.

Prima di iniziare a tinteggiare le pareti è bene conoscere qualche trucco per massimizzare i risultati.

  1. Scegliete il momento giusto. Il periodo ideale per fare i lavori è quando il clima è asciutto ma non troppo caldo. La temperatura troppo elevata infatti fa sollevare e asciugare troppo in fretta la pittura. Se proprio non potete rimandare i lavori cercate di arieggiare il più possibile le stanze, anche con l’aiuto di ventilatori. Anche il clima umido non è ideale: si rischia che si formino macchie sulle pareti.
  2. Valutate il supporto. bene cosa c’è sulle pareti che volete tinteggiare. Non tutte le pitture sono sovraverniciabili senza problemi. Ad esempio la tempera può essere sovraverniciata solamente con altra tempera. Per stabilire su che supporto andrete a lavorare bagnate un dito con acqua e strofinatelo sulla parete con un movimento rotatorio. Se la pittura sporca il dito si tratta di tempera e dovrete rimuoverla con acqua calda prima di tinteggiare le pareti con un materiale diverso. Se il colore non si stacca ma il muro assorbe l’acqua e si formano macchie significa che dovrete per forza dare una mano di fondo.
  3. Provate i colori! Questo consiglio è fondamentale per non rimanere delusi. A seconda della luce che arriva su una parete la pittura assumerà toni diversi. L’illuminazione artificiale che colpisce i colori causa variazioni cromatiche difficili da prevedere solo dalla cartella colori del colorificio

Rinnovare vecchi mobili con il mosaico

Decorare con il Mosaico 

Chi di noi non è rimasto colpito dal fascino onirico del parco Güell di Barcellona? È facile trasformarsi in novelli Gaudì  e rinnovare i vecchi mobili con il mosaico. Una tecnica antica che siamo abituati a vedere su muri e pavimenti ma che può essere utilizzata anche per mobili e oggetti.  Decorare con il mosaico consiste nel comporre disegni con tessere colorate di vetro o di ceramica. Noi vi proponiamo di  realizzare un mosaico con materiali di recupero per dare un tocco creativo aiutando l’ambiente (e il portafogli) .

 

Mosaico con materia li di recupero, cosa vi serve:

piastrelle colorate o bianche, di vario formato

specchi rotti

sassolini

biglie colorate in vetro

vecchi piatti decorati

 

Gli attrezzi del mestiere :

carta vetrata ruvida

spatola

sacchetto di tela

stracci

guanti di gomma

martello

tenaglia o pinza

colla per piastrelle

stucco colorato per piastrelle

cera naturale incolore

 

 

Rinnovare vecchi mobili con il mosaico in 7 semplici passi
  1. Decorare con il mosaico è un’ottima soluzione per rinnovare i vostri vecchi mobili. Oltre a trasformarne radicalmente l’aspetto, permette infatti di mascherare praticamente qualsiasi difetto.
  2. Carteggiate accuratamente la superficie del vostro mobile rendendola il più ruvida possibile.
  3. Mettete le piastrelle e gli specchi in un sacchetto di tela e rompeteli con il martello. Se volete utilizzare vecchi piatti potete romperli allo stesso modo oppure, con l’aiuto della pinza o della tenaglia, ritagliare le figure dei piatti per ricreare le immagini sulla nuova superficie.
  4. Partendo da un angolo del piano da ricoprire spalmate una piccola quantità di colla per piastrelle. Fatevi consigliare dal fornitore la colla più adatta a seconda del materiale di base
  5. Appoggiate e premete i frammenti ottenuti sulla superficie, accostandoli il più possibile l’uno all’altro e alternando colori e materiali.
  6. Procedete a piccole zone e lasciate asciugare per dodici ore circa.Con l’aiuto di una spatola stendete uno strato di stucco per piastrelle (Sceglietelo di un colore che vada d’accordo con quelli del vostro mosaico) facendolo penetrare tra le fessure. Quando lo stucco comincia ad asciugare togliete la parte in eccesso con una spugna umida
  7. Dopo 24 ore stendete con l’aiuto di uno straccio uno strato di olio paglierino, lo stesso che userete in seguito per la pulizia e la manutenzione del nuovo mobile

Potete decorare con il mosaico anche il mobile da incasso del lavandino del bagno.

Per i piani in laminato si usa lo stesso procedimento dei mobili in legno.  Per renderlo impermeabile, passate diverse mani di cera naturale.

Potete anche creare splendide cornici o mobili per esterno.

Ora sta a voi usare la vostra creatività per arricchire la vostra casa.