Archivia Novembre 2018

Pro e contro della bioedilizia – Vantaggi – Quanto costa una casa in bioedilizia

Pro, contro e quanto costa costruire e ristrutturare con la bioedilizia 

Una volta capiti i principi base dell’edilizia ecologica è il momento di valutare i pro e  contro della bioedilizia. Ecco dunque i vantaggi e gli svantaggi di una casa in bioedilizia

Per quanto riguarda i vantaggi della bioedilizia il primo è sicuramente quello sulla salute dell’uomo e dell’ambiente. Grazie alla scelta di materiali naturali infatti si abbassa l’impatto ambientale della costruzione e si garantisce una buona qualità dell’aria all’interno della casa. Un altro fattore da non sottovalutare prima di acquistare casa in bioedilizia è quello del risparmio energetico. L’impiego del legno e di altri materiali naturali altamente isolanti permette di abbassare notevolmente i consumi energetici. L’installazione di impienti fotovoltaici permette, soprattutto d’estate, un approvvigionamento a costo zero di energia elettrica, che verrà utilizzata oltre che per l’illuminazione anche per riscaldare la casa e l’acqua e per cucinare.

Tra i vantaggi della bioedilizia rientra anche il fatto che tutti gli immobili rispondono perfettamente alle norme antisismiche e antiincendio.

Ma, come in ogni cosa, ci sono anche dei contro. Quanto costa una casa in bioedilizia? Non è semplice rispondere a una simile domanda. I costi variano ovviamente sulla base dei materiali usati e della tecnologia impiegata. Pannelli fotovoltaici, eventuali accumulatori, sistemi di riciclo dell’aria e di condizionamento e riscaldamento possono avere costi molto diversi tra loro. Oltre a questo influiscono ovviamente, come per l’edilizia tradizionale, le finiture e, soprattutto, la posizione dell’immobile. Per sapere quanto costa una casa in bioedilizia e soprattutto se il prezzo dell’immobile è proporzionato al suo valore è sempre bene informarsi sui fornitori del legname e sulle caratteristiche tecniche dei materiali usati. Se non siete esperti del settore è meglio in questo caso farsi consigliare da un professionista che, documenti alla mano, saprà indicarvi il reale valore dell’immobile che state pensando di acquistare.

Permutare una casa: quello che devi sapere

Permuta: cos’è, come funziona e quali sono i vantaggi 

Cambiare casa vendendo per comprare un nuovo appartamento significa usare il ricavo della vendita per un nuovo acquisto. Ma si può anche optare per un’altra soluzione: la permuta. Ma cos’è la permuta? Si tratta in sostanza di realizzare uno scambio pagando la differenza di prezzo tra i due immobili.

La formula più diffusa è quella della permuta in agenzia. In questo caso l’agenzia che aiuta Verdi a comprare casa trova anche un acquirente per il suo vecchio appartamento. Le due vendite si verificano con tempi pressoché uguali. Ma come essere sicuri di riuscire a vendere per tempo in modo da avere i soldi al momento giusto? Ecco come funzionano le cose

Verdi vuole comprare la casa di Rossi, venduta tramite l’agenzia. Per l’acquisto ha bisogno del denaro ricavato dalla vendita della sua attuale residenza.

L’agenzia si incarica di vendere anche la casa di Verdi convincendo Rossi a pazientare un po’ di tempo.

Dopo la proposta irrevocabile Verdi firma il compromesso versando un acconto (in questo caso non sono previste clausole penali o caparre penitenziali o controfirmatorie).

 Rossi si impegna anche a sospendere la conclusione dell’affare, fissando la data del rogito alla vendita della casa di Verdi.

Trascorso un lasso di tempo in genere compreso tra i due e i quattro mesi il contratto preliminare è risolto e l’acconto viene restituito.

In questo modo ovviamente l’acquirente è un po’ avvantaggiato, quindi per il venditore deve valere la pena di aspettare.

D’altro canto ln questo periodo l’agenzia si impegna a cercare acquirenti con zelo particolare perché dal buon esito dipende una doppia vendita.

Tinteggiare le pareti di casa: 3 trucchi infallibili per un risultato da professionisti

Tinteggiare le pareti: 3 Trucchi e consigli insostituibili per un risultato da maestri

Tinteggiare le pareti di casa è un’operazione che va ripetuta almeno ogni 4 anni. Anche senza avvalersi di un professionista si possono ottenere risultati davvero sorprendenti con la giusta tecnica e una scelta sapiente dei colori.

Prima di iniziare a tinteggiare le pareti è bene conoscere qualche trucco per massimizzare i risultati.

  1. Scegliete il momento giusto. Il periodo ideale per fare i lavori è quando il clima è asciutto ma non troppo caldo. La temperatura troppo elevata infatti fa sollevare e asciugare troppo in fretta la pittura. Se proprio non potete rimandare i lavori cercate di arieggiare il più possibile le stanze, anche con l’aiuto di ventilatori. Anche il clima umido non è ideale: si rischia che si formino macchie sulle pareti.
  2. Valutate il supporto. bene cosa c’è sulle pareti che volete tinteggiare. Non tutte le pitture sono sovraverniciabili senza problemi. Ad esempio la tempera può essere sovraverniciata solamente con altra tempera. Per stabilire su che supporto andrete a lavorare bagnate un dito con acqua e strofinatelo sulla parete con un movimento rotatorio. Se la pittura sporca il dito si tratta di tempera e dovrete rimuoverla con acqua calda prima di tinteggiare le pareti con un materiale diverso. Se il colore non si stacca ma il muro assorbe l’acqua e si formano macchie significa che dovrete per forza dare una mano di fondo.
  3. Provate i colori! Questo consiglio è fondamentale per non rimanere delusi. A seconda della luce che arriva su una parete la pittura assumerà toni diversi. L’illuminazione artificiale che colpisce i colori causa variazioni cromatiche difficili da prevedere solo dalla cartella colori del colorificio

Ristrutturare e costruire in bioedilizia? Vantaggi e svantaggi

Si sente sempre più spesso parlare di case  in bioedilizia. Il tanto amato prefisso bio è entrato a pieno titolo anche nel gergo degli imprenditori edili. Ma di cosa stiamo parlando esattamente quando parliamo di bioedilizia?

Costruire o ristrutturare in bioedilizia significa lavorare in modo da contenere gli effetti nocivi che le opere di edificazione hanno per l’ambiente naturale e per la salute dell’uomo.

Costruire in bioedilizia significa interpretare ed ordinare un edificio e gli elementi che lo compongono come parti di un ecosistema, cioè di un sistema in cui tutti i viventi siano e si sentano partecipi equamente, come membri di una casa comune.

La struttura di un edificio rispetta le regole della bioedilizia quando le scelte di progetto sono coerenti con l’utilità, la comodità e la salubrità degli spazi.

Per ristrutturare in bioedilizia è necessario tenere in conto cinque principi cardine:

  • riprogettare i punti di maggior consumo energetico,
  • ridurre le fonti di inquinamento interno,
  • promuovere il risparmio energetico,
  • distribuire razionalmente gli spazi interni ed esterni dell’edificio.

Le case in bioedilizia, grazie all’attenta scelta dei materiali usati per le strutture e per le finiture ed alla costruzione sapiente degli impianti, sono una risposta efficace per ridurre l’inquinamento negli spazi chiusi ed i conseguenti pericoli per la salute.

Per costruire in bioedilizia grande importanza riveste la scelta dei materiali, che non devono essere dannosi per l’uomo, non devono consumare in modo irreparabile l’ambiente naturale e devono essere adatti ad  una migliore qualità della vita, all’interno ed all’esterno delle pareti domestiche.

I materiali rigenerabili e provenienti dalla natura senza trasformazioni nella struttura o nella composizione chimica sono sicuramente i più adatti. Tra questi sono da preferire quelli traspiranti, antistatici e privi di radioattività. In questo modo si può garantire una buona qualità dell’aria e l’assenza di cariche elettromagnetiche. I materiali devono essere scelti tenendo conto anche dell’impatto ambientale dell’intero processo produttivo, dall’estrazione alla lavorazione al trasporto fino allo smaltimento.

Rinnovare vecchi mobili con il mosaico

Decorare con il Mosaico 

Chi di noi non è rimasto colpito dal fascino onirico del parco Güell di Barcellona? È facile trasformarsi in novelli Gaudì  e rinnovare i vecchi mobili con il mosaico. Una tecnica antica che siamo abituati a vedere su muri e pavimenti ma che può essere utilizzata anche per mobili e oggetti.  Decorare con il mosaico consiste nel comporre disegni con tessere colorate di vetro o di ceramica. Noi vi proponiamo di  realizzare un mosaico con materiali di recupero per dare un tocco creativo aiutando l’ambiente (e il portafogli) .

 

Mosaico con materia li di recupero, cosa vi serve:

piastrelle colorate o bianche, di vario formato

specchi rotti

sassolini

biglie colorate in vetro

vecchi piatti decorati

 

Gli attrezzi del mestiere :

carta vetrata ruvida

spatola

sacchetto di tela

stracci

guanti di gomma

martello

tenaglia o pinza

colla per piastrelle

stucco colorato per piastrelle

cera naturale incolore

 

 

Rinnovare vecchi mobili con il mosaico in 7 semplici passi
  1. Decorare con il mosaico è un’ottima soluzione per rinnovare i vostri vecchi mobili. Oltre a trasformarne radicalmente l’aspetto, permette infatti di mascherare praticamente qualsiasi difetto.
  2. Carteggiate accuratamente la superficie del vostro mobile rendendola il più ruvida possibile.
  3. Mettete le piastrelle e gli specchi in un sacchetto di tela e rompeteli con il martello. Se volete utilizzare vecchi piatti potete romperli allo stesso modo oppure, con l’aiuto della pinza o della tenaglia, ritagliare le figure dei piatti per ricreare le immagini sulla nuova superficie.
  4. Partendo da un angolo del piano da ricoprire spalmate una piccola quantità di colla per piastrelle. Fatevi consigliare dal fornitore la colla più adatta a seconda del materiale di base
  5. Appoggiate e premete i frammenti ottenuti sulla superficie, accostandoli il più possibile l’uno all’altro e alternando colori e materiali.
  6. Procedete a piccole zone e lasciate asciugare per dodici ore circa.Con l’aiuto di una spatola stendete uno strato di stucco per piastrelle (Sceglietelo di un colore che vada d’accordo con quelli del vostro mosaico) facendolo penetrare tra le fessure. Quando lo stucco comincia ad asciugare togliete la parte in eccesso con una spugna umida
  7. Dopo 24 ore stendete con l’aiuto di uno straccio uno strato di olio paglierino, lo stesso che userete in seguito per la pulizia e la manutenzione del nuovo mobile

Potete decorare con il mosaico anche il mobile da incasso del lavandino del bagno.

Per i piani in laminato si usa lo stesso procedimento dei mobili in legno.  Per renderlo impermeabile, passate diverse mani di cera naturale.

Potete anche creare splendide cornici o mobili per esterno.

Ora sta a voi usare la vostra creatività per arricchire la vostra casa.

Ristrutturazioni, ecobonus e bonus mobili, cosa dice la legge di bilancio 2019

Ecco cosa dice la legge di bilancio 2019.

Confermate anche per il 2019 le agevolazioni fiscali previste dalla legge di bilancio in tema di ristrutturazioni, efficientamento energetico, acquisto di mobili ed elettrodomestici, cura e sistemazione delle aree verdi.

Per quanto riguarda le ristrutturazioni edilizie è stata prorogata per tutto il 2019 la detrazione al 50% delle spese sostenute. Rientrano nelle agevolazioni le spese relative a: ristrutturazioni edilizie residenziali, manutenzioni straordinarie, restauri e risanamenti conservativi. Il tetto massimo di spesa è di 96mila euro, la detrazione va divisa in 10 quote annuali.

Detrazione al 50% anche con l’Ecobonus sull’efficientamento energetico. Rientrano in questa categoria la sostituzione degli infissi, delle schermature solari e degli impianti di riscaldamento a biomassa.
Detrazioni al 65% invece per l’installazione di caldaie a condensazione ad alta efficienza, per la riqualificazione globale degli edifici e per le coibentazioni. Il tetto massimo di spesa cambia in funzione del tipo di lavoro, da 30 a 100 mila euro.

Ottime notizie anche per chi deve arredare un immobile in ristrutturazione. È stato prorogato infatti anche il Bonus Mobili che prevede una detrazione al 50% delle spese per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici ad alta efficienza energetica. Il tetto massimo di spesa è di 10 mila euro.

Per gli interventi di cura, ristrutturazione e irrigazione dei giardini infine è stato prorogato anche il Bonus Verde. Confermata per tutto il 2019 la detrazione fiscale al 36% su questo tipo di interventi. Il limite di spesa è di 1800 euro per i giardini privati e di 5 mila euro per i giardini condominiali